Nuovo delirio della Boldrini: ius soli esteso agli adulti

È approdata a Catania la nave norvegese «Siem Pilot» con a bordo i 312 immigrati superstiti dell'ultima tragedia del mare, soccorsi dal pattugliatore della Marina militare «Cigala Fulgosi», e le 49 vittime, morte asfissiate nella stiva del peschereccio. Sono sbarcati anche 104 migranti soccorsi dalla nave tedesca «Werra», successivamente trasbordati sulla «Siem Pilot».

Quando tutti i migranti sono scesi in banchina, una gru ha tirato giù il container frigo, nel quale erano stati sistemati i morti. Sembrava impossibile ai soccorritori tirare fuori dalla stiva tutti quei corpi. Lo spazio angusto, la mancanza d'aria, il caldo tremendo. E lo spettacolo presentatosi ai loro occhi e all'olfatto è stato orrendo. Pari a quello di poco più di un anno fa quando, precisamente nel luglio 2014, fu rimorchiato a Pozzallo un peschereccio su cui erano stipati 611 migranti e, ammassati nella ghiacciaia di 3 metri per 3, c'erano 45 corpi in decomposizione. A viaggiare in stiva è in genere chi ha la pelle più scura e paga un biglietto meno costoso.

Sull'ultima tragedia del mare la procura di Catania ha aperto un'inchiesta. I superstiti, una volta identificati e sentiti dalla polizia giudiziaria, saranno trasferiti in strutture d'accoglienza sparse per lo Stivale. Questo per garantire i posti ai nuovi arrivati che non tarderanno a solcare il territorio siciliano, in quest'estate di sbarchi incessanti. Altri 350 migranti sono stati soccorsi al largo della Calabria e condotti a Reggio Calabria. A bordo del natante c'era un cadavere. Alle operazioni di soccorso hanno preso parte due motovedette, un pattugliatore della Marina croata e un mercantile. A Pozzallo sono arrivati 203 immigrati a bordo della «Phoenix». Il loro barcone imbarcava acqua. Altri tre nocchieri sono stati arrestati ad Augusta dal Gicic, il gruppo interforze di contrasto all'immigrazione clandestina diretto dal sostituto commissario Carlo Parini. Sul loro barcone c'erano 424 passeggeri.

Intanto il presidente della Camera Laura Boldrini getta benzina sul fuoco cavalcando lo ius soli e proponendo addirittura di regalare la cittadinanza anche agli stranieri adulti. «Se la legge sulla cittadinanza è uno strumento di integrazione - dice ai microfoni di Radio Vaticana - allora ritengo che bisogna anche non escludere quella dei maggiorenni, quella degli adulti». Parole destinate a scatenare nuove polemiche, ma certamente non sorprendenti conoscendo le posizioni radicali del presidente della Camera.

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