"Ogni cinque anni gli atomi cambiano". E il nostro corpo è in continua evoluzione

Parla l'ingegnere spaziale Toràn: «Solo il sistema nervoso è risparmiato»

"Ogni cinque anni gli atomi cambiano". E il nostro corpo è in continua evoluzione

Lo aveva già intuito la psicologia, lo confermano le ricerche scientifiche, e lo ribadisce uno dei più autorevoli studiosi di fisica quantistica, Felix Toran, scienziato, ingegnere dell'Agenzia Spaziale Europea di origine spagnola, autore di pubblicazioni e di libri. Il corpo umano ciclicamente si rigenera. C'è un tempo, «cinque anni, massimo sette e ogni atomo del nostro corpo si rigenera. Completamente». Cambiamo pelle come fanno i serpenti. Altro che rottamazione. Il nostro corpo è in continua trasformazione. Secondo Felix Toran «Ci sono atomi che vanno e che vengono, niente rimane nel corpo umano immutabile. Tutto è soggetto alla legge del tempo. Rinnovati a livello materiale. «Persone nuove, e dunque diverse». Prospettive nuove, che sfiorano altri livelli. È lo stesso fisico che introduce il tema: «Quello che è certo è che il mondo materiale è per definizione un mondo soggetto a cambiamenti, a dispetto di quello che hanno sempre pensato gli scienziati, materialisti per definizione. E invece tutto pare soggetto a modifiche, destinato a consumarsi, transitorio. E se stai cercando qualcosa di permanente non lo può certo cercare nel mondo della materia». Eccolo il punto. Il tema vero.

La fisica quantistica lo ha capito e sa che tutto è destinato a cambiare in modo costante, inesorabile. «Tutto ciò che è materiale è per definizione transitorio, corruttibile. E se cerchi altro, qualcosa di immutabile - suggerisce lo studioso- cercalo su un altro livello. Un piano superiore». Fascino e senso di vertigini insieme. La prospettiva che cambia, che si apre. Le fasi della vita esistono e hanno un piano ben preciso, tempi da rispettare, scadenze, un lavoro da portare a termine in fretta. Il rinnovamento infatti è completo, coinvolge ogni cellula, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, il nostro corpo che giunto alla fine di un ciclo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione e sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell'intero organismo.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, che ciclicamente vanno e vengono. Nell'antichità era già diffusa la conoscenza del ciclo dei sette anni. Nella Medicina Cinese si afferma che l'energia vitale, Jing, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni. Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c'è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell'organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l'equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

La miglior definizione di questa conoscenza viene da Ippocrate (460 377 a.C.), padre della medicina moderna che diceva: «Nell'esistenza umana sono presenti sette tempi che chiamiamo età: lattante, bambino, adolescente, giovane, adulto, uomo maturo, anziano». A riportare in auge questa conoscenza dei cicli dei sette anni è stato il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner, iniziato austriaco, che ha mostrato la connessione tra i cicli stellari e i cicli dell'essere umano. Fasi di sviluppo rispettate ancora oggi nella pedagogia Waldorf.

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