Omaggio a Craxi, Rieti erige una statua allo "Statista"

In ricordo di Sigonella, oggi la cerimonia con i figli. Stefania: "Ora aspetto che lo faccia Milano"

Omaggio a Craxi, Rieti erige una statua allo "Statista"

C'è chi ci aveva fatto un pensierino come l'ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, che intendeva dedicare una piazza o una via all'ex leader socialista. Chi, nel 2003, c'era addirittura riuscito come l'ex sindaco di Aulla, Lucio Barani, fedelissimo di Craxi, che aveva fatto installare una statua di Bettino a grandezza naturale nella piazza accanto al palazzo comunale, in marmo bianco di Carrara, nella tenuta abituale dell'ultimo periodo della sua vita, sahariana e mocassini. Monumento poi messo all'asta (andata deserta) nel 2008 dal sindaco Roberto Simoncini, per far entrare un po' di soldi nelle casse del Comune.

Adesso ci hanno riprovato, a Rieti. Oggi, Festa della Repubblica, sarà inaugurata la scultura donata al Comune dalla Fondazione Craxi, installata presso l'omonima piazza nel quartiere di Campoloniano, sotto la quale si leggerà: «Allo Statista Bettino Craxi. A ricordo della notte di Sigonella quando, con fermezza di carattere e tempestività di decisioni, dimostrò spiccato senso patriottico. E ricordò al mondo intero che si può essere alleati di qualcuno senza diventarne sudditi».

Il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, ha spiegato così la sua scelta: «Nel 2001, quando già guidavo l'amministrazione, ho intitolato una piazza a Craxi, ora completo l'opera». Le polemiche? Non mi importa. Vent'anni fa non ce ne furono, soprattutto perché quelli di sinistra speravano di catturare i voti dei socialisti».

Alla cerimonia è prevista la partecipazione della presidente della Commissione Esteri del Senato, Stefania Craxi: «È un riconoscimento opportuno. La storia dirà chi è stato Craxi ed è bello che lo riconoscano le comunità. Rimango in attesa che lo faccia anche Milano».

Ci sarà anche l'altro figlio di Craxi, Bobo: «Negli anni si intensificano i segnali di una certa presa d'atto che si tratta di una storia che non può essere cancellata. Questo è un atto di maturità, non di sfida alla vulgata come poteva apparire 20 anni fa. È un riconoscimento. Io non so se faranno un busto a Goria o a Dini, non credo però».

«Ne sono lieto commenta poi l'ex ministro socialista ed ex vicesegretario del Psi, Claudio Martelli - mi sembra un omaggio a uno dei momenti di maggiore chiarezza e fermezza della politica estera italiana da parte del leader che più di ogni altro l'ha rinnovata, mostrando a un tempo piena solidarietà atlantica, ma anche una coscienza di ciò che significa uno Stato sovrano che si era un po' offuscata in quel periodo e anche dopo per la verità».

«Sono molto fiero che la nostra città abbia deciso di dedicare un busto celebrativo a quello che è stato senza dubbio uno statista significativo nella storia d'Italia, che ha saputo tenere ferma la barra dell'interesse nazionale e allo stesso tempo della collocazione internazionale del Paese. In Occidente, ma con l'Italia davanti a tutto: è anche la nostra linea», dice infine il candidato sindaco del centrodestra a Rieti, Daniele Sinibaldi. Il quale, attuale vicesindaco, sarà in prima fila oggi alla cerimonia, nella sua veste istituzionale.

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