Ora Blinken accusa Trump: "Nessun piano di evacuazione"

Il segretario di Stato, Antony Blinken, ieri ha dovuto difendere davanti alla commissione Esteri della Camera Usa il ritiro americano dall'Afghanistan criticato come caotico e mal pianificato

Ora Blinken accusa Trump: "Nessun piano di evacuazione"

Il segretario di Stato, Antony Blinken, ieri ha dovuto difendere davanti alla commissione Esteri della Camera Usa il ritiro americano dall'Afghanistan criticato come caotico e mal pianificato. Il responsabile della politica estera Usa ha puntato sui risultati che sarebbero stati comunque ottenuti. Secondo la sua analisi Al-Qaeda è stata «significativamente degradata» dall'azione militare degli Usa in Afghanistan e ha perso la capacità di pianificare e condurre operazioni esterne. A partire da questa costatazione Blinken, ha difeso l'operato dell'amministrazione Biden ribadendo che era «il momento di terminare la più lunga guerra americana» perché «non c'era alcuna prova che continuarla avrebbe aiutato gli afghani». Ha poi parlato di un accordo ereditato dalla gestione Trump: «Se Biden non avesse mantenuto l'impegno gli attacchi contro le nostre forze e gli alleati sarebbero ripresi». Puntualizzando inoltre che Trump aveva fissato una scadenza ma non un piano. «A gennaio 2021 i talebani erano nella posizione militare più forte dagli attacchi dell' 11 settembre» ha accusato. Ha collegato la scelta a scenari geopolitici più ampi: «Un possibile impantanamento delle truppe statunitensi in Afghanistan rientrava negli interessi della Cina». Ha, comunque, poi dovuto ammettere che l'amministrazione Biden non si aspettava: «che le forze governative a Kabul sarebbero collassate prima del ritiro di quelle Usa». Un rappresentante dei Repubblicani al Congresso, Joe Willson, ha chiesto le dimissioni di Blinken, che ovviamente ha glissato concentrandosi sul fatto che gli americani ancora in Afghanistan (100 vogliono lasciare il Paese) verranno aiutati e protetti. «Gli Usa riterranno i talebani responsabili nella prevenzione di attacchi terroristici in Afghanistan, ma questo non significa che ci affideremo a loro».

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