Politica

Otto italiani su dieci bocciano Gentiloni

Niente luna di miele, giudizi negativi anche dal 61% degli elettori Pd

Otto italiani su dieci bocciano Gentiloni

Avevamo già indagato sulle opinioni nei confronti del governo Gentiloni nel dicembre scorso, pochissimo tempo dopo il suo insediamento. Allora, accanto a un orientamento già piuttosto scettico da parte degli intervistati, emergeva una larga quota di risposte «non so» (29%), vale a dire di giudizi sospesi in attesa delle prime attività dell'esecutivo. Oggi le incertezze sono scomparse (i «non so» sono calati sino al 3%) e l'opinione sul governo è pienamente confrontabile con quelle rilevate in precedenza, anche in occasione dell'esecutivo presieduto da Renzi. Con un «record tracking» piuttosto deludente per l'attuale compagine. In questo momento, esprime gradimento per l'operato del governo complessivamente il 17% degli intervistati, a fronte del 20% rilevato a dicembre (con però la presenza allora, come si è già sottolineato, di moltissimi indecisi). Renzi ottenne, nell'ultima rilevazione effettuata prima della fine del suo mandato (ottobre 2016), il 23% di valutazioni positive, dopo avere toccato il suo massimo (55%) in aprile, quando l'entusiasmo per la sua azione era molto diffuso, ciò che accade spesso ai governi di nuova costituzione, nel primo periodo della loro attività.

L'attuale governo, dunque mostra una continuità di consensi con la fase finale dell'esecutivo precedente, mostrando tuttavia il proseguimento del trend di lieve ma significativa flessione di popolarità rispetto a quest'ultimo. Oggi l'insoddisfazione per la sua attività viene espressa da ben l'80% dei cittadini.

Beninteso, è abbastanza normale che un governo ottenga la maggioranza dei dissensi nel corso della sua vita. Qualunque attività, qualunque scelta esso prenda, suscita sempre inevitabilmente critiche e contrarietà. Non si può non notare, tuttavia, che la compagine attualmente in carica accenda una quantità di beneplaciti particolarmente contenuta, il che, forse, è anche legato alla figura personale del presidente del Consiglio, certo più «defilato», anche caratterialmente, del suo predecessore.

Appaiono più critici verso il governo gli intervistati meno giovani e, in misura più accentuata, i residenti nelle regioni meridionali e gli strati sociali in qualche misura meno centrali dal punto di vista economico e reddituale, come le casalinghe e i disoccupati. In generale, emerge come coloro che esercitano professioni meno remunerative esprimano un giudizio decisamente meno favorevole nei confronti dell'esecutivo.

L'atteggiamento negativo sull'operato del governo risulta diffuso tra gli elettori di tutti i partiti. Sono naturalmente più critici i votanti per le forze di opposizione: ad esempio, nel seguito del M5S, il 90% esprime una valutazione insufficiente: ma anche tra chi dichiara di votare Forza Italia i critici superano l'80%. È tuttavia significativo che l'orientamento sfavorevole sia maggioritario anche tra i votanti del partito cui appartiene lo stesso presidente del Consiglio: persino nel Pd, infatti, il 61% manifesta insoddisfazione per l'operato del governo.

Tutto ciò risulta da un sondaggio condotto questa settimana dall'istituto Eumetra Monterosa su un campione rappresentativo di elettori italiani. Dalla stessa ricerca si rilevano i giudizi articolati per alcuni dei principali settori di attività dell'esecutivo. Ne emerge così come l'ambito più apprezzato (o, meglio, meno criticato) sia quello dell'Istruzione, in cui l'azione del governo viene disapprovata dal 50%. Per l'occupazione, che, secondo gli italiani è il tema di cui il governo dovrebbe occuparsi prioritariamente, la riprovazione raggiunge invece la punta massima, pari all'82%. Segue, nella graduatoria degli atteggiamenti critici, il tema, anch'esso cruciale, dell'immigrazione (80% di disapprovazione all'operato del governo) e quello dell'economia in generale (74%). Viene diffusamente criticata anche l'opera del governo negli ambiti della sanità (67%) e della sicurezza (63%).

Insomma, l'operato dell'esecutivo guidato da Gentiloni viene giudicato oggi in modo piuttosto negativo dal Paese. La caduta di consensi, anche in rapporto all'ultimo periodo del governo Renzi, comprova l'esistenza di un forte disorientamento e di una estesa insoddisfazione degli italiani.

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