Palazzo crollato, la Raggi chiede 300mila euro ai proprietari

In base a un'ordinanza del sindaco Virginia Raggi, i proprietari del palazzo crollato a fine settembre in via della Farnesina 5, vicino a Ponte Milvio, hanno meno di una settimana per procedere alla rimozione delle macerie. Costo totale: 300mila euro

Palazzo crollato, la Raggi chiede 300mila euro ai proprietari

Crolla il palazzo e le spese sono a carico degli inquilini. È quanto stabilisce un'ordinanza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, per i residenti di via della Farnesina 5 che, nella notte tra il 23 e il 24 settembre, hanno subito il crollo parziale di una palazzina che i vigili avevano dichiarato agibile il giorno precedente.

Ora, in base all'ordinanza numero 85 del 25 ottobre scorso firmata dal sindaco, i proprietari hanno meno di una settimana per procedere, a loro spese, alla rimozione delle macerie e per abbattere quel che resta di quello stabile."Trascorso il termine senza che gli interessati abbiano ottemperato all’ordine ingiunto – si legge nell’ordinanza – si provvederà d’ufficio a spese dei contravventori". In pratica, come spiega il giornale locale Romasette, le famiglie che vivevano in via della Farnesina 5, vicino a Ponte Milvio, hanno meno di una settimana di tempo per racimolare i circa 300 mila euro necessari per questo tipo di intervento. L’”Associazione territorio Ponte Milvio Farnesina”, finora, è riuscita a raccogliere 15 mila euro.

"Manca poco al periodo natalizio e qui è ancora tutto bloccato. Per risolvere il problema di un solo palazzo è stato bloccato un intero quartiere e questo ha messo in forte allarme cittadini e commercianti", dice il parroco della chiesa Gran Madre di Dio, monsignor Luigi Storto. "La situazione è drammatica – afferma don Luigi -. Ne risente anche l’attività della parrocchia perché ci sono state interdette due entrate su tre. Vietato il transito pedonale, siamo costretti a lasciare aperto notte e giorno il cortile parrocchiale per facilitare il passaggio agli altri residenti, a chi deve recarsi al mercato, alle scuole e agli uffici".

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