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Chiuso il Giubileo si apre il Concistoro

Il Papa ha paragonato i pellegrini ai Magi

Chiuso il Giubileo si apre il Concistoro
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Otto mesi dopo la sua elezione, le immagini del Papa inginocchiato sulla soglia della Porta Santa e di lui intento a chiudere i due battenti sono destinate già ad entrare nella storia. Ieri mattina si è così concluso il Giubileo della speranza indetto da Francesco. Nella sua omelia durante la celebrazione a san Pietro, Leone XIV (nella foto) ha paragonato i 33 milioni di pellegrini dell'Anno Santo ai magi, sollevando l'attenzione sulla "ricerca spirituale dei nostri contemporanei, molto più ricca di quanto forse possiamo comprendere". Quello religioso è il bilancio positivo più importante per l'evento giubilare concluso, ma non l'unico. Nonostante i ritardi dei preparativi poi recuperati dopo l'insediamento del governo Meloni (lo ha ammesso il sindaco di Roma Roberto Gualtieri), la macchina organizzativa ha funzionato. La Santa Sede può così essere soddisfatta anche per la collaborazione con le istituzioni italiane. Alla cerimonia in Basilica hanno partecipato i principali protagonisti del celebrato "metodo Giubileo": il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il presidente del Lazio Francesco Rocca e il sindaco Gualtieri. Presente anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana. C'era, soprattutto, Sergio Mattarella che può così vantare un nuovo primato essendo il primo presidente della Repubblica a presenziare alla chiusura di due Giubilei. La fine del Giubileo indetto da Francesco apre simbolicamente, insieme al primo Concistoro straordinario previsto oggi e domani, una nuova fase del pontificato di Leone XIV. Come abbiamo anticipato ieri, le tre sessioni del Concistoro vedranno i cardinali "smistati" in gruppi di lavoro.

Per la maggior parte di loro sarà una "prima volta" perché l'ultimo vero e proprio concistoro straordinario (con l'eccezione di una riunione ad agosto 2022) risale al febbraio 2014. Curiosità: Prevost, nel sacro collegio dal 2023, sarà tra gli "esordienti".

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