Politica

Nulla di fatto alla Camera: terza fumata nera per il presidente

Ignazio La Russa eletto presidente di Palazzo Madama con 116 voti. Alla Camera fumata nera nei primi tre voti: domani mattina il quarto scrutinio. La Lega candida Lorenzo Fontana

Ignazio La Russa eletto presidente del Senato, nulla di fatto alla Camera

La XIX legislatura prende il via con l'elezione di Ignazio La Russa come presidente del Senato con 116 voti. L'esponente di Fratelli d'Italia ha raggiunto il quorum di 104 voti già al primo giro. Invece alla Camera si è registrata la fumata nera nelle prime tre votazioni; domani mattina alle 10:30 si svolgerà il quarto scrutinio (basterà la maggioranza assoluta dei voti). Il candidato della Lega a Montecitorio è Lorenzo Fontana, vicesegretario del Carroccio. "È ancora in divenire, la notte è lunga...", ha commentato Fontana intercettato dai cronisti.

La Russa eletto presidente del Senato

Al Senato il centrodestra ha trovato la quadra finale su Ignazio La Russa. Per Forza Italia hanno preso parte alla votazione Silvio Berlusconi e Maria Elisabetta Alberti Casellati; altri esponenti del partito azzurro non hanno partecipato all'elezione. Silvio Berlusconi, che questa mattina ha incontrato Giorgia Meloni, ha smentito presunte frizioni e ha assicurato unità attorno al nome di Ignazio La Russa: "Sono lieto. Non solo non ho mai avuto alcuno scontro con lui, ma stiamo collaborando lealmente e in pieno accordo per dare al nostro Paese un assetto istituzionale stabile e un governo forte e coeso".

Esulta Giorgia Meloni: "Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell'Italia e che ha sempre anteposto l'interesse nazionale a qualunque cosa. Grazie a tutti coloro che, con senso di responsabilità e in un momento nel quale l'Italia chiede risposte immediate, hanno consentito di far eleggere già alla prima votazione la seconda carica dello Stato. Continueremo a procedere spediti".

Ad annunciare l'accordo raggiunto dalla coalizione è stato direttamente Roberto Calderoli, che fino a poche ore fa era in corsa per la presidenza di Palazzo Madama in quota Lega: "C'è l'accordo sul nome di La Russa. Volentieri faccio un passo indietro per il bene del Paese". La seduta di Palazzo Madama questa mattina è stata aperta da Liliana Segre, accolta da una standing ovation.

Il discorso di La Russa

Il primo gesto del neo-presidente Ignazio La Russa è stato la consegna di un mazzo di fiori alla senatrice a vita Liliana Segre. L'esponente di Fratelli d'Italia ha poi tenuto il suo primo discorso come seconda carica della Repubblica: "Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, chi non mi ha votato e chi mi votato pur non facendo parte della maggioranza di centrodestra. Sarò inflessibile nel difendere i diritti della maggioranza e dell'opposizione nella stessa identica maniera".

L'auspicio del presidente di Palazzo Madama è che si apra una stagione di riforme: "Non dobbiamo favoleggiare il 'tutto e subito', ma soprattutto non bisogna temerle. Al Senato può spettare il via alla necessità di aggiornare quella parte della Costituzione che dia più capacità di dare risposte ai cittadini e di appartenere alla volontà del popolo". Poi l'appello ad agire tempestivamente a favore di famiglie e imprese: "I cittadini chiedono alla politica di raccogliere le loro ansie e di risolvere i problemi. Tocca a noi, maggioranza e opposizione, provare a dare le risposte giuste e urgenti".

Il voto alla Camera

È probabile che il presidente della Camera venga eletto domani mattina, visto che nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza dei due terzi e il centrodestra da solo non può contare sui numeri necessari. Invece dalla quarta votazione basta la maggioranza assoluta delle preferenze. Le opposizioni hanno votato scheda bianca: questa l'indicazione arrivata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione, Verdi-Sinistra italiana e +Europa.

Davanti ai banchi della presidenza sono stati allestiti i seggi e le urne in cui depositare la scheda. La preferenza personale deve essere espressa indicando il nome e il cognome del candiato a numero uno di Montecitorio. "Da questa istituzione deve arrivare una risposta adeguata, che sappia riaccendere quella speranza e quella voglia di ripartire. Questa legislatura nei propositi di tutte le forze politiche può essere anche quella in cui si mette con successo mano alle riforme istituzionali di cui il nostro Paese ha bisogno", ha esordito il presidente provvisorio Ettore Rosato.

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