Patente B, ecco come cambia l'esame

Prova pratica più articolata: 25 minuti e serie di manovre obbligatorie

Patente B, ecco come cambia l'esame

Cambiano le regole per il superamento dell'esame pratico per il rilascio della patente di guida, in attesa delle novità destinate a rivoluzionare il Codice della Strada in previsione dell'arrivo in tempi relativamente brevi delle prime auto a guida autonoma al 100 per cento capaci di spostarsi senza controllo da parte di un conducente. Per la verità l'innovazione non è contenuta nelle procedure, ma più specificamente nella corretta interpretazione delle norme più comuni che un aspirante patentato deve affrontare sotto l'occhio attento di un esaminatore, prima di muoversi in totale autonomia con il documento in tasca. La prova pratica sarà più articolata: almeno 25 minuti di durata e una serie di manovre obbligatorie come un'inversione di marcia, o decisamente più complesse come l'ingresso, la percorrenza e l'uscita da una rotatoria a due corsie, fino a oggi invece liberamente interpretate dagli esaminatori della Motorizzazione. E, visto che le idee possono non coincidere, più volte in passato è capitato che un candidato fosse bocciato non a causa di una distrazione, ma semplicemente per essersi comportato come l'insegnante gli avesse indicato durante le lezioni, senza peraltro poter contestare l'accaduto. Dal 22 marzo una circolare di 22 pagine del ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha il compito di cancellare questa incongruenza, con linee guida precise e soprattutto dettagliate che non dovrebbero lasciare spazio ad alcuna interpretazione, ma devono essere semplicemente applicate alla lettera. L'obiettivo è chiaramente quello di consentire una valutazione obiettiva su scala nazionale, grazie a uno studio che è stato elaborato con il contributo di esperti del settore con un «alto livello di oggettività e razionalità».

Ciò significa che le novità introdotte con il nuovo testo toccano prima gli insegnanti che i candidati, e saranno pertanto in primo luogo gli esaminatori a doversi rimettere a studiare, frequentando i corsi di formazione che dal prossimo mese di maggio saranno organizzati dal ministero. La formazione sarà quindi estesa a cascata su tutta la Penisola, con una gruppo di formatori che trasmetteranno successivamente informazioni e procedure agli incaricati degli uffici provinciali. In attesa di scoprire quando l'intera catena si muoverà nella medesima direzione, e i tempi sono tutt'altro che certi, è per il momento confermata l'immediata bocciatura per chi durante l'esame effettua manovre che determinano la sospensione della patente, come il mancato uso delle cinture di sicurezza prima di partire o il superamento di oltre 40 km/h del limite di velocità.

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