Il Pd già rimpiange Mario e fatica a digerire i grillini

Il sogno era il grande economista, la realtà è Di Maio. Zingaretti: "Ora aiutiamo il Movimento a evolversi"

Tra lo scossone di Mario Draghi al governo Conte e la sempre meno sotterranea fronda interna al Pd che incalza il segretario sul patto con Di Maio, l'aria al Nazareno si è fatta improvvisamente agitata.

Tanto che, a sera, lo stesso Nicola Zingaretti è costretto a scendere in campo per rintuzzare le critiche e le interpretazioni «maliziose» del nuovo feeling con gli scombiccherati alleati populisti, e chiamare - per così dire - in correità l'intero gruppo dirigente dem, ricordando che la scelta di varare un governo con i grillini fu fatta, un anno fa, «tutti insieme», e con l'obiettivo di «favorire l'evoluzione dei Cinque Stelle dentro un nuovo bipolarismo». Ora che, grazie al via libera alle alleanze, questa evoluzione - secondo Zingaretti - si sta compiendo, le contestazioni sono fuori luogo.

Ad aprire le danze è stato, ieri mattina, un lungo intervento sul Foglio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, punto di riferimento della corrente riformista dei Dem. «Praticare il senso di responsabilità (quello che ha portato il Pd a dar vita ad un governo «anti-Salvini» con gli ex nemici M5s, ndr) non può significare scegliere la subalternità: il Pd o è riformista o non è», e su questo «non possono esserci dubbi o cedimenti di sorta». Le alleanza, avverte Guerini, vanno fatte non a scatola chiusa e solo «contro» qualcun altro, ma «su punti programmatici chiari e a partire dalle proprie priorità». Sullo sfondo dell'appello di Guerini c'è lo stesso nodo affrontato ieri con decisione da Draghi: la consapevolezza di dover usare l'enorme afflusso di fondi europei del Recovery Fund come ultima occasione per riformare il paese e rilanciarne verso il futuro la declinante economia. Guardando alle prossime generazioni, come dice l'ex capo della Bce, e investendo - sottolinea Guerini - su produttività, imprese («che troppo a lungo il nostro partito non ha saputo rappresentare») e sulla spinta propulsiva del Nord produttivo. Ignorato da un governo che appare sempre più invischiato in nostalgie meridionaliste e assistenzialismo fondato sulla politica dei bonus.

«Finalmente qualcosa si muove nel Pd», chiosa subito Giorgio Gori, grande antagonista dell'appiattimento sul populismo grillista. Ma è la parolina «congresso» a far immediatamente alzare la tensione al Nazareno. Il sindaco di Firenze Dario Nardella, la pronuncia espressamente: «Prima di legarsi in matrimonio politico con M5s, il Pd deve chiarire cosa vuole essere». Subito dopo il voto per le regionali, avverte, «sarà inevitabile un congresso per darci un nuovo profilo riformista».

Il leader dem è avvertito: se il voto non andasse bene (con un Pd che perde regioni a favore del centrodestra), la fronda sotterranea diventerà sfida esplicita a Zingaretti e alla linea di appeasement con i Cinque Stelle. La reazione del vicesegretario dem Andrea Orlando è irritata: «Che ne dite di fare prima la campagna elettorale, e poi parlare di assetti interni?». Tutto è destinato a precipitare a fine settembre: con il bubbone scuola che rischia di esplodere, con il Mes su cui il Pd insiste sempre più ansiosamente sfidando l'opposizione grillina e lo stesso premier («Il premier prenda posizione e dica se ci sono le condizionalità che i grillini temono», incalza il capogruppo Delrio), e con l'ombra di Draghi sullo sfondo. Le parole, pesanti come pietre, dell'ex Bce vengono accolte da applausi liberatori dalla fronda dem, e da un lapidario monito dell'ex premier (e oggi commissario Ue) Paolo Gentiloni: «Ascoltare Draghi». Mentre fa impressione il silenzio imbarazzato di Palazzo Chigi e dello stesso stato maggiore dem. Che del resto tra Draghi e Gigino Di Maio ha già scelto.

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Commenti

Calmapiatta

Mer, 19/08/2020 - 10:10

Ieri Draghi è uscito ufficialmente allo scoperto. Il prossimo Presidente del Consiglio ha fatto la sua overture....Conte non gestirà mai il Recovery Fund.

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Mer, 19/08/2020 - 10:14

Quando il PD disdegna il "populismo", intende il movimento pre-comunista della Russia prima della rivoluzione o semplicemente disdegna il volere della maggioranza della popolazione?

Popi46

Mer, 19/08/2020 - 10:29

Ah,ah,ah,per eliminare quel bamboccione di Salvini, il PD ha stretto il patto contro natura con i grillini..... Hanno voluto la bicicletta? Pedalino pure, verso il nulla, perché l’incompetenza al potere (venditori di noccioline) fa più danni di quanti ne possano fare tutti i rubagalline messi insieme

cir

Mer, 19/08/2020 - 10:40

theRedPill Mer, 19/08/2020 - 10:14 : usa il primo populismo per inquadrare il secondo.

ted

Mer, 19/08/2020 - 11:32

Uno dei pochi statisti nostrani in circolazione. Spero diventi il prossimo PM a governo cdx e faccia le cose che si devono fare . Per quanto mi riguarda : 1) togliere il rdc 2) togliere quota 100 e soprattutto 3 ) tagliare notevolmente le spese correnti in spreco cioè pensioni sopra un certo limite fatte con il retributivo 4) taglio degli stipendi pubblici oltre sopra un certo reddito 5) Abbassamento notevole sulle imprese tutte. BADATE BENE CHE I PUNTI 3 E 4 SONO STATI FATTI IN GRECIA , IRLANDA , SPAGNA E UK IN MISURA DIVERSA DOPO LA GRANDE CRISI DEL 2008 E DOPO LA CRISI BANCARIA DEL 2011.Senza questi correttivi il debito pubblico sarà insostenibile ( in realtà lo era già ma il covid ha accelerato la deriva) e quindi il ns beneamato Paese andrà in dafault! Tutti lo pensano ma nessuno lo dice , perchè?

bernardo47

Mer, 19/08/2020 - 11:35

Un bel governo draghi con appoggio pd e f,i. e di parte dei grillini, oltre i piccolini, potrebbe avere la maggioranza in effetti........ e chissà che pure la furbacchiona Meloni.,,,,,

necken

Mer, 19/08/2020 - 12:22

oggi un governo Draghi è un opzione per qualcuno, ma domani potrebbe diventare una necessità. Del resto non possiamo più permetterci di sprecare risorse economiche e giocarci il futuro dell'Italia per accontentare i pensionandi ed i fanulloni per ragioni elettorali

ST6

Mer, 19/08/2020 - 12:37

Draghi è il dopo-Mattarella. Nessuno potrà dire di no perchè nessuno è in grado di interloquire al suo livello tecnicamente, sia internamente che in EUropa. Piacerà (o se lo faranno piacere) a tutti vedrete

uno_qualsiasi

Mer, 19/08/2020 - 13:23

considerando che lo Stato Italiano e la sua maggioranza politica sono i principali responsabili dell'Eurosciagura, un personaggio di altissimo profilo come Draghi è perfettamente compatibile al contesto attuale. Draghi quando era Pres. della BCE nel 2015 disse (giustamente) di non essere un politico quindi implicitamente di rispondere ad un mandato più che altro tecnico. Terminato il mandato BCE ha a mio avviso generato una forte discontinuità passando a temi anche politici piuttosto forti soprattutto nel suo discorso di marzo 2020. Fate attenzione perchè in origine Draghi fu un'esca lanciata alla Sinistra mentre la sua recente evoluzione potrebbe averlo arruolato altrove ed in realtà oggi sta abboccando il CentroDestra.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 19/08/2020 - 13:31

Penso che Mario Draghi abbia dato il suo. Ora basta e non sembra che gli Italiani stiano a pregare per un suo “ritorno”. E poi non è più un “giovanotto”, ma un ultra settantenne. Non serve più al’Italia.

ITA_Chris

Mer, 19/08/2020 - 13:35

Un governo draghi finirà al pari di un governo Monti. Tagli e tasse.

agosvac

Mer, 19/08/2020 - 13:36

Draghi non sarebbe ben visto dal Presidente Mattarella anche se la caratura della persone gli renderebbe difficile opporsi. Draghi non è né è mai stato uomo di sinistra. Dubito che l'UE tedesca lo possa vedere di buon occhio anche se nulla potrebbero contro una personalità così autorevole. Considerando come Draghi sia riuscito a proteggere l'Italia dagli attacchi del Governatore della Bundesbank, mi sembra potrebbe essere la persona giusta per guidare l'Italia verso la ricostruzione. L'unica cosa certa è che non potrà essere Conte a guidarla.

Popi46

Mer, 19/08/2020 - 14:03

@02121940: un ultrasettantenne non serve più all’Italia? Ha mai conosciuto,ad oggi, un PdR appena sessantenne?

Duka

Mer, 19/08/2020 - 14:28

L'intervento di Draghi al meeting è stato un vero e proprio discorso da investitura anche se non è sceso nei dettagli come credo sia giusto fare in questa fase. Speriamo bene che ci tolga questa zavorra incapace inconcludente buona solo per le proprie tasche. Hanno fatto una montagna di danno ma NON restituiranno un centesimo. E' questo il problema più grande in questo paese che nessuno paga mai di tasca propria per i propri errori.

g.barnes

Mer, 19/08/2020 - 14:44

Anche gli stolti capiscono che M.Draghi fa parte dell'elite tecnico-finanziaria mondiale eppure in Italia ci sono persone che lo vogliono alla guida del paese. Un uomo "amico" di J.P.Morgan e Goldman Sachs, con tutto il rispetto di queste due banche d'affari, a capo del governo è la fine della politica se questa parola vale ancora qualcosa. Si instauri un regime tecnico e si abolisca il parlamento compreso i ministeri che oggi sono inutili con questi parlamentari e burocrati mediocri e ignoranti.

Darth

Mer, 19/08/2020 - 15:34

Un governo Draghi, ossia un Monti-bis? No, grazie. Che se lo votino pure i piddini, se vogliono, e Forza Italia, se vuole andargli dietro. Con questa gente qui, gli italiani hanno già dato e ne pagano ancora le conseguenze.

Giorgio1952

Mer, 19/08/2020 - 19:06

Il sogno Mario Draghi è anche del Cav e persino di Salvini, ma lo “zoccolo duro” della Lega vede nell’ex della Bce un uomo della “casta”, inviso al triumvirato di economisti Bagnai, Borghi e Rixi, che definirli economisti è una parola grossa al cospetto di Draghi. Certo la realtà del M5S sono Di Maio e Crimi ma ha ragione Zingaretti "Ora aiutiamo il Movimento a evolversi", se i 5stelle non si alleano con il PD oserei dire in una coalizione, alle prossime politiche potrebbero scendere sotto il 15%. Draghi è “super partes”, ha competenza ed esperienza in campo economico, conosce l’élite economica mondiale, sa come trattare con loro e in questo momento il suo impegno come premier sarebbe il massimo a cui il nostro Paese può aspirare. Tutti i partiti dovrebbero sotterrare l’ascia di guerra, fare un governo con un programma di investimento dei fondi EU, che come ha detto anche Conte è “una grande occasione che non si può sprecare”.