Il Pd ora vuole sciogliere FN per decreto

Si avvicinano i ballottaggi e il Pd presenta alla Camera e al Senato la mozione per sciogliere Forza Nuova

Il Pd accelera: "Sciogliere Forza Nuova per decreto"

Il Pd ha preparato una mozione con cui chiede al governo di sciogliere Forza Nuova. Il fascismo, nonostante siano decenni ormai che non esiste più, a quanto pare fa ancora molto paura al Partito Democratico, anche se alle elezioni prende appena lo 0,15%, la percentuale di Forza Nuova alle ultime elezioni europee.

Da sempre però la forza politica, che oggi ha come segretario Enrico Letta, sotto elezioni tira fuori l'argomento fascismo per racimolare qualche voto in più. E da sempre, sotto elezioni, vengono preparate inchieste taglia e cuci (nelle quali molte cose non tornano) con l'intento di screditare l'avversario. Improvvisamente, ora che si avvicinano i ballottaggi tutti coloro che manifestano sono fascisti.

Addirittura, in vista del ballottaggio del 17-18 ottobre, Enrico Letta è arrivato ad accusare di fascismo Carlo Calenda se non aiuterà Gualtieri a vincere.

Sostanzialmente, niente di nuovo, se non fosse che questa volta il Partito democratico sembra voler fare sul serio. È possibile leggere nella mozione depositata al Senato, di cui è prima firmataria la capogruppo Simona Malpezzi: "Per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista" è necessario "allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana".

Tempo qualche ora e lo stesso scritto verrà depositato anche alla Camera dei deputati. La loro speranza è che tutte le forze politiche "autenticamente democratiche sottoscrivano la nostra mozione". Sarracchiani e Malpezzi, capogruppo di Camera e Senato, spiegano: "È arrivato il momento di finirla con le ambiguità nei confronti del fascismo". Allo stesso tempo, però, forse sarebbe anche ora di finirla di far passare come emergenza qualcosa che non esiste più e che al massimo prende lo 0,35% alle elezioni (percentuale di Forza Nuova alle politiche del 2018).

Il motivo per cui sta venendo fatta questa mozione, assicurano, non è per strumentalizzare ciò che è accaduto a Roma negli scorsi giorni, ma per senso di democrazia: "Questo atto parlamentare che non fa altro che ribadire ciò che è scritto a chiare lettere nella Costituzione: la nostra Repubblica è antifascista". Ovviamente, però, la richiesta, si legge nella mozione, è dovuta al fatto che Forza Nuova e "altre organizzazioni di estrema destra hanno tentato di assaltare le istituzioni, dando luogo a duri scontri con la polizia, a numerosi episodi di violenza e di vandalismo culminati con il grave danneggiamento della sede della Cgil".

A dar man forte al Pd ci pensa il Movimento 5 Stelle che ha firmato la mozione presentata dalla capogruppo del Pd con la quale si chiede lo scioglimento di Forza Nuova e di altri gruppi neofascisti. Il perchè, spiega Crippa è: "Nella mozione si fa riferimento alla "forte matrice fascista alla base delle gravi azioni violente poste in essere ai danni di un corpo intermedio, rappresentante dei diritti dei lavoratori quale quello della CGIL, azioni contraddistinte da un'inquietante carica eversiva e tali da configurare un vero e proprio attacco, con metodi violenti, alla nostra democrazia".

I precedenti

Qualora accadesse davvero che Forza Nuova venga sciolta sarebbe la quarta volta nella storia della nostra Nazione. Il primo è stato Ordine Nuovo nel 1973, il secondo Avanguardia Nazionale nel 1976 e il terzo, il più recente, il Fronte Nazionale nel 2000.

E dal momento che, scrivono sempre nel testo della mozione: "È fuor di dubbio che Forza Nuova sia un'organizzazione politica di estrema destra che si ispira al fascismo" va sciolta subito perché "quanto avvenuto il 9 ottobre scorso a Roma rientra chiaramente tra le fattispecie previste dalla legge Scelba, ovvero l'uso della violenza quale metodo di lotta politica, il propugnare la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione, la denigrazione della democrazia e delle sue istituzioni".

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