Leggi il settimanale

Pd in tilt sull'antisemitismo. E spunta il logo "Riformisti"

Stop a Delrio ma l'intesa sul nuovo testo non c'è. La Picierno lancia la corrente contro Schlein

Pd in tilt sull'antisemitismo. E spunta il logo "Riformisti"
00:00 00:00

Il testo "unitario" del Pd sull'antisemitismo arriverà nelle prossime ore? "No, domani (oggi ndr) o dopodomani riuniremo i senatori e discuteremo per trovare una soluzione", risponde al Giornale il senatore del Pd Andrea Giorgis, che dovrebbe essere il primo firmatario del ddl di marca dem da presentare in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama. Non prossime ore, ma prossimi giorni, dunque. E la frase è l'istantanea di un partito che, ancora una volta, decide di non decidere. A mezz'aria tra il primo testo, quello a firma di Graziano Delrio, osteggiato dalla maggioranza del Pd (troppo proPal e anti Israele per digerire quel testo) e la ricerca di un'unità sul tema. Convergenza interna che, a questo punto, sarà solo di prammatica. Infatti, la commissione si riunirà stamattina e il centrodestra è orientato a tirare dritto adottando uno dei quattro testi base depositati al Senato fino a questo momento. Molto probabilmente si tratterà di quello presentato dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo, che è in tutto e per tutto simile al testo di Ivan Scalfarotto, di Italia Viva. Mentre inizia l'iter della legge contro l'antisemitismo, la fotografia del Pd è sempre quella di un partito avviluppato in un dibattito interno barocco e senza via d'uscita.

Un altro dei fronti della battaglia sempre più serrata tra la maggioranza dem e i riformisti, che intanto lanciano una nuova iniziativa a Modena per il 7 febbraio prossimo. Con un dettaglio in più da annotare: un logo, in locandina, con la scritta "I riformisti". Un modo per mettere nero su bianco la spaccatura.

Non a caso, lo scontro ruota ancora intorno a Delrio, il senatore promotore di un ddl contro l'antisemitismo, bollato a dicembre come "iniziativa personale" dal capogruppo dem a Palazzo Madama Francesco Boccia. Lo stesso ex ministro che, nelle scorse ore, aveva denunciato la "caccia ai riformisti" nel Pd, come riportato martedì da un retroscena del Giornale. Nel merito, secondo gli schleiniani, il ddl Delrio equiparerebbe la critica allo Stato di Israele all'antisemitismo. Contestata anche la definizione antisemitismo adottata nel testo, che però è quella dell'Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), adottata dal Parlamento europeo nel 2017 e nel 2020 dal secondo governo Conte, sostenuto da Pd e M5s. Fatto sta che, ieri, l'attesa assemblea dei senatori dem non c'è stata e, di conseguenza, non è arrivato nemmeno un accordo su un testo unitario. In compenso, si sarebbero visti Delrio e Boccia. Ma è fumata nera. A sera il testo del Pd non c'è.

Intanto, continua la lite a tutto campo tra riformisti e maggioranza del partito. La scintilla che innesca nuove polemiche arriva ancora da Pina Picierno. È lei a lanciare, con un post su X, un'iniziativa dei riformisti, prevista a Modena il 7 febbraio. Nella locandina, per la prima volta, appare la sigla "i riformisti" (foto).

Il segnale di un'ulteriore escalation con il Nazareno. Ma mugugnano anche i parlamentari vicini a Stefano Bonaccini, ormai organici a Schlein: "Organizzarla a Modena, a casa di Stefano, è stata una caduta di stile". Touché.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica