"Perde chi strizza l'occhio ai no vax". FI detta la linea dopo il voto

Forza Italia detta la linea per il futuro. La senatrice Gabriella Giammanco segnala il rischio "Le Pen" in vista delle politiche del 2023

"Perde chi strizza l'occhio ai no vax". Forza Italia detta la linea dopo il voto

Gabriella Giammanco, senatrice di Forza Italia, analizza i risultati delle elezioni amministrative, indicando la rotta per una prospettiva ritenuta vincente per il centrodestra.

La formazione politica guidata da Silvio Berlusconi può rivendicare un risultato pesante: la vittoria delle Regionali del capogruppo alla Camera Roberto Occhiuto, con Fi primo partito in Calabria, è il fiore all'occhiello di questa turnata per quel lato del campo. E attorno al dato calabrese si soffermano le riflessioni degli esponenti di centrodestra. L'esponente siciliana ne fa pure una questione legata all'atteggiamento da avere nei confronti dei temi che stanno accompagnando la pandemia.

L'esordio della Giammanco interessa il tipo di offerta politica che l'Italia reclama: "Questo voto dimostra come il Paese, dopo il Covid, abbia voglia di buon senso, competenza, figure moderate e affidabili", fa presente la senatrice, che poi si sofferma sul crollo dei sovranisti: "Il sovranismo e il populismo - ha aggiunto - hanno fatto il loro tempo e non convincono più. Forza Italia, come sempre, stravince al Sud e conferma le aspettative con l’eccellente risultato di Roberto Occhiuto in Calabria". Insomma, per la senatrice di Forza Italia serve una corsia preferenziale per il popolarismo liberale. Lo stesso che sta dimostrando la sua forza elettorale pure in campo internazionale, come dimostrato dalle elezioni madrilene e dalle amministrative francesi. E per i massimalismi ideologici non ci sarebbe più spazio.

Poi vengono annotati due elementi: uno riguarda il "pragmatismo", l'altro il ruolo svolto nei confronti dell'azione del governo di Mario Draghi: "Vince, insomma - insiste la Giammanco - , chi da subito ha deciso di dare risposte concrete al Paese sostenendo Draghi, perde chi strizza l’occhio ai no-vax e polemizza ancora sul greenpass. Rallenta la sua corsa un centrodestra poco coeso, che non ha convinto gli indecisi e che ha mostrato le sue debolezze scegliendo tardivamente e faticosamente i suoi candidati". Uno dei problemi della coalizione di centrodestra, e della politica in generale, sarebbe dunque inerente alla natura ondivaga di certe posizioni.

Quello che viene sottolineato dalla presa di posizione dell'esponente di Forza Italia riguarda pure la stretta necessità di sostenere il governo d'unità nazionale senza se e senza ma, compresa la questione del "certificato verde" che tante polemiche ha prodotto nel corso delle settimane che hanno preceduto il voto. Per non parlare del vaccino e delle vaccinazioni, su cui non bisognerebbe porre dubbi.

Il piano del ragionamento presentato dalla parlamentare di Fi si sposta poi sulla centralità del fondatore del partito cui appartiene: "Per questo - continua la Giammanco - la figura del nostro Presidente Silvio Berlusconi come federatore resta centrale. Il centrodestra ha un senso solo se si mostra davvero unito, senza Forza Italia non sarebbe credibile e difficilmente andrebbe al Governo, rimanendo emarginato un po’ come e’ successo alla Le Pen in Francia". E ancora: "Che questa riflessione serva in vista del 2023 o corriamo il serio rischio di regalare il Paese alla Sinistra". La strada indicata è palese, mentre l'esempio francese fornisce ulteriori argomentazioni. I lepenisti Oltralpe continuano a performare sul piano delle percentuali, ma non vincono. Uno scenario che dovrebbe ripetersi anche con le prossime elezioni presidenziali francesi, quando Emmanuel Macron potrebbe riconquistare l'Eliseo, grazie pure al tipico fuoco di sbarramento operato dalla maggioranza dei francesi verso Marine Le Pen.

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