"Di destra", "Mi prendi come colf?": è lite tra Cirinnà e Calenda

Scontro social tra Monica Cirinnà che attacca Carlo Calenda: il botta e risposta tra i due esponenti del centrosinistra ha infiammato Twitter

"Di destra", "Mi prendi come colf?": è lite tra Cirinnà e Calenda

In questi giorni i social network sono teatro di numerosi scontri tra politici e l'ultimo in ordine cronologico è stato tra Monica Cirinnà e Carlo Calenda, che si sono resi protagonisti di un battibecco a distanza. Sono gli ultimi giorni di una campagna elettorale anomala per le amministrative del prossimo weekend e nel centrosinistra la tensione è palpabile. Di punto in bianco, la senatrice del Partito democratico ha deciso di entrare a gamba tesa contro il candidato sindaco di Roma che corre come indipendente con il suo partito, Azione, che potrebbe creare ben più di qualche problema al candidato ufficiale del centrosinistra, Roberto Gualtieri.

"Caro Carlo Calenda, Alitalia e molte altre crisi hanno dimostrato le tue pessime doti di amministratore! Dopo indicazione #Bertolaso come vicesindaco ed endorsement #Giorgetti è chiaro da che parte stai: il csx non fa per te, nonostante tu sia stato eletto coi voti del Pd", ha attaccato Monica Cirinnà. Un affondo che arriva dopo che i sondaggi hanno dato Carlo Calenda in crescita nelle preferenze dei romani. La discesa in campo del leader di Azione come sindaco di Roma ha infastidito fin da subito i dem, che non hanno accettato la decisione di Calenda di fare concorrenza diretta al loro candidato.

La decisione del leader di Azione erode inevitabilmente voti dal bacino elettorale del Partito democratico, che naviga già in acque non tranquille dal punto di vista dei consensi e la reazione di Monica Cirinnà via social ne è la dimostrazione. La senatrice, inoltre, non è particolarmente attiva su Twitter, dove scrive con cadenza non costante, ma nelle ultime ore è stata rapita dal botta e risposta con Carlo Calenda che, dopo la provocazione di Monica Cirinnà, non ha esitato a rispondere.

"Alle brutte mi prendi come maggiordomo. Mi basta lo stipendio del cane. A Monica…un paio di mesi di silenzio va", ha replicato il leader di Azione, richiamando le ben note vicende dei contanti rinvenuti nella cuccia del cane della tenuta di Capalbio della senatrice e di suo marito. Nonostante sia stata proprio Minica Cirinnà a iniziare lo scontro con Carlo Calenda, la risposta del candidato sindaco a Roma, diretta e senza troppi fronzoli, con in più un pizzico di sarcasmo, non è stata gradita dalla senatrice dem, che ha controreplicato in maniera stizzita: "Davvero un signore complimenti! Dire a una donna di tacere è tipico di quella cultura di dx che tanto ti ammira! Bravo! Comunque dí ai tuoi amici della Lega che mancano ancora 49milioni di euro . I 24.000 euro della cuccia li hanno i carabinieri. Tu li avresti chiamati? Boh…".

Ospite del Tg4, Carlo Calenda è poi tornato sulla lite con Monica Cirinnà: "Penso che gli elettori del Pd considerino stupido questo modo di fare politica. Le polemiche su sei di destra, di sinistra, fascista o comunista servono per rimbecillire gli elettori romani su un dato: le classi dirigenti di destra e sinistra hanno tenuto in ostaggio questa città, l'hanno bloccata spesso in modo connivente. La Cirinnà è folklore".

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