Il piano B sui vertici Rai: superpoteri alla Maggioni

Via il dg, l'ipotesi è rafforzare le deleghe del presidente E ci sarebbe l'accordo bipartisan, pentastellati esclusi

Monica Maggioni a un convegno a Borgo La Bagnaia (Siena)
Monica Maggioni a un convegno a Borgo La Bagnaia (Siena)

Nonostante la cancellazione di Ballarò e la straripante presenza in Rai di Matteo Renzi, oltre a nomine non esattamente ostili all'ex premier,il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto è ormai uscito dalle grazie dell'ex segretario del Pd. Nell'ultima riunione del cda molte sue richieste sono state bocciate dai consiglieri di maggioranza, le critiche al bilancio non sono mancate, il caso Report-Unità-Pessina ha ulteriormente logorato il rapporto con i renziani e da più parti si è parlato di un vero e proprio avviso di sfratto recapitato al direttore generale della Rai che in base alla nuova governance ha veri e propri poteri da amministratore delegato. Nel mirino ci sarebbe soprattutto il trattamento che i talk della Rai riservano alla maggioranza del Pd.

A Viale Mazzini si sussurra addirittura che nella prossima riunione del consiglio di amministrazione, prevista per maggio, si potrebbe procedere alla sua sostituzione. Una situazione complessa e paradossale su cui il centrodestra, con Maurizio Gasparri fa partire un monito: «Da tempo noi denunciamo i limiti di questa gestione, ora i nodi vengono al pettine con l'aumento esponenziale delle spese e il continuo ricorso ad assunzioni di esterni Rai. Il problema è che nella mentalità dei renziani non c'è la volontà di individuare per la Rai una dirigenza imparziale e preparata, ma di procedere a una ulteriore militarizzazione. Atteggiamento ancora più grave oggi con il canone trasformato in una vera e propria tassa a carico di tutti gli italiani».

Naturalmente per fare chiarezza sul destino dell'ex direttore di MTV Italia bisognerà attendere la riunione del cda del 4 di maggio. Tra le varie voci che circolano ce n'è una che riguarda Monica Maggioni e sembra prendere quota. In sostanza Campo Dall'Orto potrebbe essere sostituito dall'attuale presidente, con un rimescolamento di tutta la catena di comando della Rai. Oppure alla Maggioni potrebbero essere assegnate deleghe rafforzate che potrebbero irrobustire la sua posizione. Nella giornata di ieri sono addirittura filtrate voci in merito a un accordo già raggiunto tra centrodestra e centrosinistra per realizzare questa operazione, ma queste illazioni vengono decisamente smentite dai dirigenti dei vari partiti che si occupano della questione Rai, così come dagli stessi consiglieri di amministrazione.

In questo scenario decisamente complesso contribuisce ad aggiungere confusione il Movimento 5 Stelle. Roberto Fico, il grillino presidente della Commissione di Vigilanza Rai, difende a spada tratta l'alto dirigente del servizio pubblico radiotelevisivo. Campo Dall'Orto, secondo l'esponente a 5 Stelle, «ha fatto sicuramente delle cose positive», tra le quali molto apprezzata è stata la nomina di Milena Gabanelli a direttore di Rai24. «Se il mandante della situazione che si sta sviluppando in Rai, con le voci di cacciata di Campo Dall'Orto, è Renzi, allora Campo Dall'Orto va difeso, come andrebbe difeso qualsiasi amministratore delegato, giornalista o dipendente Rai sul quale la politica si permette di mettere bocca». Come dire che se Campo Dall'Orto diventa nemico del mio nemico, allora questo lo fa diventare mio amico.

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