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Piomba con l'auto sulla folla: 8 feriti. E pugnala l'eroe che lo ha fermato

La vettura in centro a forte velocità travolge i passanti: 4 sono gravi. L'uomo che è intervenuto: «Blaterava, non era italiano. Mi ha colpito a cuore e testa»

Piomba con l'auto sulla folla: 8 feriti. E pugnala l'eroe che lo ha fermato
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Una ventina di feriti, otto ricoverati, di cui 4 gravissimi, e una città sotto choc. A Modena, dopo il vento e il freddo, ieri era scoppiata la primavera ed era sabato. Mentre a Parma andava in onda il pride, mentre Reggio Emilia si crogiolava nel suo primo week end dopo la visita della principessa Kate, fra i palazzi color pastello del centro della città di Lanfranco e Pavarotti, il sole aveva portato voglia di shopping, struscio e musica, con tanti eventi ed un nuovo giardino sensoriale in piazza Grande, sotto la Ghirlandina. È lì che in molti si stavano dirigendo quando, alle 16.30, la scena cambia completamente: una Citroen C3 grigia percorre a tutta velocità, almeno a 100 all'ora, la preferenziale dei bus di largo Garibaldi ed imbocca largo porta Bologna. Alla guida c'è Salim El Koudri, 31enne, incensurato di origini marocchine: natali a Seriate, vicino a Bergamo, una laurea in economia, abita a Ravarino con una vita segnata da un percorso di cure psichiatriche a Castelfranco Emilia. L'auto accelera ancora, irrompe nella ztl, stando prima al centro della via, poi si butta sul marciapiede verso la sua destra. Travolge tutto ciò che trova, anche il destino di sette persone, prima di schiantarsi dal lato opposto contro le vetrine di via Emilia Centro. Scoppia il panico, fra persone che fuggono, altre impietrite dalla paura. La città del romanico raffinato, della lirica e del rigore dell'Accademia militare precipita nel dolore.

Nel bilancio finale di questo pomeriggio tanto drammatico quanto assurdo, ad avere la peggio saranno un uomo di 51 anni e una donna di 55 anni: schiacciata contro il muro, è stata elitrasportata al sant'Orsola di Bologna, nel vano tentativo di evitarle l'amputazione di entrambe le gambe. El Koudri, intanto, non ha finito la sua giornata di non ordinaria follia: i jeans larghi e slavati, un chiodo di pelle scura, esce dall'auto e fugge, voltandosi più volte a guardare indietro. Fra la folla attonita, un drappello di coraggiosi non perde tempo e lo rincorre per fermarlo. Ci riesce all'altezza della traversa di Rua Pioppa, grazie all'intuito di Luca Signorelli, modenese di 40 anni: "Saremo stati in quattro o cinque ad inseguirlo, io l'ho raggiunto per primo, ma mentre gli afferravo il polso, ho capito che era armato: non sono un esperto di queste cose, mi ha colpito a cuore e testa con un piccolo coltello. Blaterava parole incomprensibili al punto da non sembrare nemmeno italiano o in preda a qualche sostanza", dice l'uomo, il volto insanguinato, gli occhi persi. Salim viene neutralizzato dai cittadini che poco dopo lo consegnano alle forze dell'ordine, arrivate in massa.

Gli altri 5 feriti, due molto gravi, vengono smistati anche all'ospedale di Baggiovara e al policlinico di Modena. Per strada resta quell'auto, il cofano distrutto, e uno scenario che sembra di guerra, fra bici abbandonate, zaini, lamiere, scarpe, sgomento e terrore. Come quel luglio 2016 a Nizza e poi ai mercatini di Natale a Berlino, quindi Liverpool, Nunspeet e Lipsia: sempre auto contro la folla. In Europa è accaduto spesso, in Italia, no. Seminare morte senza un perché.

In serata, interrogato, dirà di aver agito per rabbia e perché si sentiva bullizzato: "Un atto drammatico spiega il sindaco Massimo Mezzetti -: la dinamica è chiara, ma la piena natura del gesto va ancora chiarita. Il mio ringraziamento è per chi è riuscito a disarmarlo: sono eroi, hanno dimostrato un grandissimo senso civico".

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