"La pistola è scarica". Nei guai finisce l'armiera del film di Alec Baldwin

La donna era al suo primo incarico e aveva confessato in un post: "Non mi sento pronta"

"La pistola è scarica". Nei guai finisce l'armiera del film di Alec Baldwin

New York. Nella pistola con cui Alec Baldwin ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins c'era almeno un proiettile vero, anche se l'assistente alla regia l'aveva dichiarata «sicura».

É questa la drammatica ricostruzione di quanto accaduto in New Mexico sul set del film western Rust. La responsabile del controllo armi, come ha rivelato la Bbc, era una giovane di 24 anni al primo incarico, Hannah Gutierrez Reed, figlia del veterano armaiolo Thell Reed. Secondo gli investigatori, l'assistente alla regia David Halls ha consegnato a Baldwin la pistola (una delle tre di scena) urlando «cold gun», il che in gergo significa che l'arma non aveva proiettili veri. Dalle carte è emerso come Hall non sapesse che al contrario conteneva un «live single round», un solo colpo. La Reed però, aveva espresso dubbi sulle sua capacità di caricare pistole di scena. Lo scorso mese in un podcast, mentre stava lavorando sul set di «The Old Way» di Nicholas Cage, aveva ammesso: «All'inizio ero molto nervosa, non sapevo se ero pronta». Caricare una pistola di scena a salve era per lei la cosa che più le faceva paura perché non sapeva come farlo.

La tragedia, stando alle fonti citate dal Los Angeles Times, é avvenuta durante le riprese di uno scontro a fuoco. L'attore si stava preparando a girare una scena al Bonanza Creek Ranch in cui estrae una pistola da una fondina: i membri della troupe avevano già gridato «cold gun» sul set, mentre l'operatore della fotocamera era su un carrello con un monitor e stava controllando le inquadrature insieme ad Hutchins, che stava appoggiata sulla sua spalla, e al regista del film Joel Souza, accovacciato proprio dietro di lei. Baldwin ha estratto la pistola dalla fondina e ha sparato una prima volta senza incidenti, alla seconda invece è partito il colpo proprio in direzione dei tre. Il proiettile dopo avere sfiorato l'operatore ha colpito la Hutchins e poi Souza. Le autorità hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni presenti nel set, le macchine fotografiche, le altre apparecchiature e gli abiti indossati dagli attori al momento della sparatoria. Mentre la casa di produzione Rust Movie in una nota ha sottolineato che «la sicurezza del nostro cast e della troupe è la massima priorità». «Anche se non siamo stati informati di alcun reclamo ufficiale riguardante la sicurezza di armi o oggetti di scena - ha precisato - condurremo una revisione interna delle nostre procedure, mentre la produzione viene interrotta».

Secondo alcuni media, invece, prima delle riprese di giovedì diversi membri della troupe hanno abbandonato il set per protestare contro le condizioni in cui lavoravano. In particolare avevano timori sul mancato rispetto dei protocolli di sicurezza standard, comprese le ispezioni delle armi. Sabato scorso la controfigura di Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi dopo che gli era stato detto che la pistola non aveva munizioni. «Non ci sono state riunioni sulla sicurezza, non c'era alcuna garanzia che non sarebbe successo di nuovo. Tutto quello che volevano era correre, correre, correre», ha rivelato un membro della troupe.

Intanto Matthew Hutchins, il marito della direttrice della fotografia uccisa con la quale era sposato da 16 anni (aveva un figlio di 8 anni), ha detto di aver «parlato con Alec Baldwin». «Non penso ci siano parole per descrivere la situazione» ha aggiunto: «Non sono in grado di commentare i fatti e quello che stiamo attraversando emotivamente in questo momento, ma apprezzo che tutti siano stati molto sensibili e affettuosi con noi».

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