E se i nuovi sviluppi investigativi accorciano la strada per la revisione di Alberto Stasi, le indagini della Procura di Pavia complicano la posizione di Andrea Sempio, contro il quale gli inquirenti sono convinti di avere «plurimi e gravi indizi» di colpevolezza per l'omicidio di Chiara Poggi. E stanno setacciando il pc di Chiara, che rivelerebbe il movente e racconterebbe un'altra storia, rispetto a degli amici riuniti per giocare ai videogiochi. In assenza di Chiara, qualcuno ha effettuato ricerche hot e forse ha messo il naso in file riservati della vittima, che aveva protetto con la password alcuni video intimi tra lei e Stasi.
Inoltre la presenza di un filmato di Sempio, salvato sul desktop il 20 luglio 2007 mentre Chiara era a Londra, contrasta con una nota inviata il 17 gennaio 2017 dall'ex pm Laura Barbaini all'allora procuratore aggiunto Mario Venditti, oggi indagato per corruzione in atti giudiziari insieme al padre di Sempio per l'archiviazione lampo dell'indagato. Un j'accuse con cui la Barbaini mette la pietra tombale sulla colpevolezza di Stasi e scagiona Sempio, fornendo elementi smentiti dalle nuove risultanze. «Emerge dai tabulati telefonici e dai dati informatici la prova della totale assenza di rapporti diretti o indiretti e di contatti diretti e indiretti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio», si legge. Eppure il contatto indiretto era proprio sul desktop del computer ancora il 14 agosto 2007, quando i carabinieri lo visionano. Senza contare che nessuno aveva mai approfondito la presenza di Sempio sulla base dei dati informatici, né l'eventuale coinvolgimento nel delitto. Tranne la Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone. A pesare sul 37enne le tracce nella villetta, che rivelerebbero una corrispondenza con la scena del crimine piuttosto che una frequentazione della casa. Il Dna è sul cadavere di Chiara, quel cromosoma Y compatibile con Sempio su due dita di due mani diverse. Apparterrebbe per 15 minuzie all'indagato la palmare 33 sul muro della cantina, dove è stato gettato il corpo. Lasciata con un movimento innaturale, che per gli inquirenti descrive l'azione dell'assassino mentre si sporge per guardare la vittima. E sul gradino zero un'orma di scarpa a righe mai evidenziata, oltre a quella a pallini attribuita a Stasi.
La presenza di quella traccia rafforzerebbe l'ipotesi che nella villetta ci fossero più persone, come rivela un altro Dna Ignoto 2 sulle unghie, attribuibile e ora oggetto di approfondimenti.
A scricchiolare anche l'alibi dello scontrino del parcheggio, esibito da Sempio il 4 ottobre 2008 per dimostrare la sua presenza a Vigevano. Eppure le celle telefoniche lo piazzano a Garlasco e un testimone, messo davanti alle evidenze investigative, avrebbe ammesso che quel ticket non l'ha preso lui.