Regole diverse per le zone rosse: il nuovo Dpcm allo studio di Draghi

Il Cts chiede misure più stringenti in caso di peggioramento della curva: lockdown locali e strette sulla mobilità

Regole diverse per le zone rosse: il nuovo Dpcm allo studio di Draghi

Si prosegue con la logica dei Dpcm e, con l'aumento dei casi di Covid-19 registrato negli ultimi giorni nel nostro Paese, è molto probabile che vedremo arrivare nuove regole e restrizioni fra circa una settimana.

Con un totale di 23.641 nuovi soggetti risultati positivi al Covid su 355.024 tamponi e 307 morti, l'innalzamento della curva epidemiologica sta facendo precuppare le autorità, che ora pensano a nuove misure ora al vaglio del governo Draghi. Il Dpcm entrato in vigore proprio ieri, sabato 6 marzo, potrebbe quindi già subire delle modifiche se i dati continueranno a peggiorare, visto che è lo stesso Comitato tecnico scientifico a chiedere ulteriori strette. Inutile procedere con la chiusura delle scuole, se poi si tengono aperte le altre attività: questo pare essere il parere degli esperti.

Il tasso di positività è ora al 6,6%. Il Cts chiede il passaggio automatico in zona rossa con 250 contagi ogni 100mila abitanti, con la chiusura di tutte quelle attività giudicate non indispensabili. Secondo alcuni esperti ci troviamo già in piena terza ondata, ed a far paura adesso sono le cosiddette nuove varianti del virus. Il Cts è stato molto chiaro nella sua richiesta di misure più incisive, dal momento che quelle varate con il Dpcm di ieri sono state giudicate insufficienti.

Nel mirino ancora una volta i luoghi di ritrovo, in particolar modo i centri commerciali dove i cittadini si recano per fare acquisti nei negozi, e gli spostamenti. Questi ultimi sono vietati fra le regioni fino al 27 marzo, ma con un eventuale Dpcm emanato d'urgenza il divieto potrebbe essere prolungato. I negozi, invece, potrebbero chiudere in tutto il Paese nei fine settimana. Nelle raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico si chiede di "mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità", come riferito dal Corriere della Sera. Sul tavolo anche l'idea del coprifuoco anticipato, con la limitazione degli spostamenti dopo le 20:00/21:00, fatta eccezione per quelli motivati da reale necessità. Il ministero dell'Interno, in ogni caso, ha già annunciato controlli serrati sulla movida al fine di evitare assembramenti.

Per quanto riguarda la chiusura delle scuole, ora a discrezione dei presidenti di Regione, questa potrebbe diventare obbligatoria e non più facoltativa. Si ragiona addirittura su una chiusura a livello nazionale in caso di peggioramento dei dati. Al momento non si parla ancora di lockdown totale, e queste ulteriori strette servirebbero proprio per evitare una misura tanto drastica, anche se non è escluso che il governo decida di rendere zona rossa tutta la Nazione almeno nel fine settimana.

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