"Come gli occhiali da sole...": l'assurdo paragone di Pregliasco

Il direttore sanitario del Galeazzi di Milano invita gli italiani a tenere alta la guardia contro il rischio contagio. L'anno scorso aveva auspicato la nascita della moda dell'abbronzatura da mascherina

"Come gli occhiali da sole...": l'assurdo paragone di Pregliasco

Pregliasco fashion style è tornato. Il virologo già noto per la sua tendenza a voler tracciare i nuovi stili di vita dei singoli ai tempi del Covid, ha rilanciato anche quest'anno l'idea della mascherina come "accessorio di moda".

Puntuale come un tormentone di Baby K, con la bella stagione ormai alle porte anche Pregliasco ripropone il suo vecchio pallino, come fece nel 2020 e nel 2021: "I dispositivi di protezione vanno usati come si fa con gli occhiali da sole. Qualcuno se li tiene anche in discoteca o di notte, e non ha senso così come non ha senso tenere la mascherina se intorno non c'è nessuno o se siamo all'aperto in condizioni di sicurezza. Vanno utilizzate con buon senso - dice all'AdnKronos - Al di là dell'obbligo [che scade il 1 maggio NdR]".

I più attenti ricorderanno che Pregliasco l'arbitro di eleganza lo scorso anno caldeggiava la nascita di una nuova tendenza: l'abbronzatura da mascherina. Diceva con rammarico: "Neppure l’anno scorso ha preso piede la moda della tintarella con un bel rettangolo bianco sul viso…". Già, un vero peccato che gli italiani non vogliano proprio saperne.

Comunque, nel primo giorno fuori dallo stato d'emergenza dalla primavera 2020 ad oggi, l'idea di Pregliasco dovrebbe servire a veicolare delle norme di buon senso che possano convincere i cittadini a tenere alta la guardia: mascherine sempre in tasca, preferibilmente Ffp2, da indossare al chiuso e in generale in ogni situazione di assembramento a rischio.

Il direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano cita poi l'esempio del "modello orientale" che era tanto in voga nel 2020: "Una volta, quando si vedeva un orientale indossarla, lo si guardava strano". Vero, anche se i motivi dell'uso dei dispositivi di protezione in Oriente sono da sempre stati legati a un aspetto culturale e sociale più che epidemiologico.

In generale, comunque, Pregliasco è sempre stato uno dei più "influencer" tra i suoi colleghi virologi, non solo per quanto riguarda le abitudini di moda ma anche quelle della sfera più intima e privata. In piena pandemia aveva detto che l’unico modo per fare sesso senza contagiarsi, anche in caso di coppie stabili, era quello di ricorrere al fai-da-te, mentre l'anno scorso aveva praticamente sabotato il mito dell'italiano seduttore sconsigliando i flirt occasionali a beneficio dell'amore "solo in forma platonica, senza né preliminari, né sesso". Eccezion fatta per i più prudenti, quelli cioè restii ad applicare le regole dell'"amor cortese" che, se sprovvisti di vaccino, avrebbero dovuto fare ricorso quantomeno a "un tampone preventivo". Il certificato di negatività al Covid sempre in tasca, insomma. Molto afrodisiaco.

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