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Una premier per la Tunisia. Prima volta per gli arabi

Una premier per la Tunisia. Prima volta per gli arabi

Per la prima volta una donna guiderà il governo tunisino. Il presidente, Kais Saied, ha incaricato Najla Bouden di formare l'esecutivo. Alla fine di luglio, dopo mesi di stallo politico, Saied ha licenziato il precedente governo, ha congelato il parlamento e ha anche assunto il potere giudiziario. I provvedimenti successivi, del 22 settembre, hanno concentrato ancor più i poteri nelle sue mani, con la prosecuzione del congelamento del parlamento e la possibilità che il presidente legiferi con decreto. Ma ora siamo di fronte a una svolta.

Najila Bouden, nata nel 1958 e laureata in ingegneria, con un dottorato in geologia a Parigi, ha la stessa età del presidente, viene dalla città di Kairouan, ma è sconosciuta al grande pubblico. Professore di geologia presso la Scuola Nazionale degli Ingegneri di Tunisi, prima della sua nomina a sorpresa, era amministratore delegato di un progetto di riforma dell'istruzione superiore. È la prima volta che una donna assume la guida del governo in Tunisia, anche se i poteri concessi a questo ruolo sono stati diminuiti dalle «misure eccezionali» adottate dal presidente che sospendono l'applicazione di parti chiave della Costituzione.

Saied ha più volte insistito sul carattere «storico» della nomina per la prima volta di una donna alla guida del governo tunisino. «È un onore per la Tunisia e un tributo alle donne tunisine». La missione principale del futuro governo sarà «porre fine alla corruzione e al caos che ha pervaso molte istituzioni statali» ha dichiarato Saied. Tuttavia, il presidente, considerato un conservatore, era stato criticato durante la campagna che ha portato alla sua elezione alla fine del 2019, per la sua opposizione a una legge che consente l'uguaglianza tra uomini e donne nell'eredità.

Fin dalla presidenza di Habib Bourguiba, che aveva predisposto un codice sullo statuto personale nel 1956 - che vieta la poligamia e il ripudio e autorizza il divorzio - la Tunisia è considerata il Paese del Maghreb in prima linea per l'emancipazione delle donne. Il direttore del media online tunisino Espace, ha fatto notare che Bouden è la «prima donna araba a guidare un governo».

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