Primarie Pd, Emiliano escluso in Lombardia e Liguria

Mancano le firme minime richieste dal regolamento: il governatore della Puglia escluso in Lombardia e Liguria

Primarie Pd, Emiliano escluso in Lombardia e Liguria

Michele Emiliano non parteciperà alle primarie in Lombardia e Liguria.

Il governatore della Puglia, candidato contro Matteo Renzi e Andrea Orlando alla segreteria del Partito democratico, è stato infatti escluso in due Regioni perché non ha presentato le firme minime previste per correre alle primarie democratiche.

Secondo il regolamento, infatti, ogni candidato deve raccogliere le firme di 50 iscritti in ogni collegio in almeno la metà dei collegi della della circoscrizione regionale, come prevede l'articolo 9: "In ciascun collegio può essere presentata una o più liste collegate a ciascun candidato alla segreteria. Sono ammesse le liste presenti in almeno la metà dei collegi di una circoscrizione regionale. Le liste devono essere sottoscritte da almeno 50 iscritti in ciascun collegio". E ancora. "La presentazione delle liste avviene su base regionale, depositando l'elenco dei candidati presso la commissione regionale per il congresso, entro le ore 18:00 del 10 aprile 2017. Ciascuna lista deve indicare a quale, tra i candidati alla segreteria ammessi, essa intenda collegarsi. Entro due giorni dalla presentazione delle liste, le commissioni regionali accertano l'accettazione del collegamento da parte del candidato alla Segreteria nazionale".

"Le firme ci sono e lo dimostreremo", replica però Francesco Boccia, coordinatore della mozione Emiliano, secondo l'Huffington Post, "In ogni caso, questa è una decisione che sarebbe stata presa dai dirigenti locali del Pd lombardo e ligure che ci muovono delle contestazioni. Ma a noi non è stato comunicato nulla di ufficiale e soprattutto non c'è alcun organo nazionale del Pd che si sia espresso. Non c'è alcuna decisione ufficiale. Quando ci arriverà la comunicazione ufficiale, se confermerà l'esclusione di Emiliano in Lombardia e Liguria, allora faremo ricorso agli organi nazionali del Pd".

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