Prodi a Renzi: "La tensione cresce se si mette a rischio la stabilità"

L'ex premier ha evidenziato che l'alleanza Pd-M5S non sarà facile da armonizzare. E ha sottolineato che l'evasione fiscale è una problematica che decide il futuro del Paese

Prodi a Renzi: "La tensione cresce se si mette a rischio la stabilità"

Tutto sta in una parola: stabilità. E se la metti a rischio, la tensione cresce. Il ragionamento è di Romano Prodi, intervenuto a Bologna alla presentazione dell’ultimo libro del giornalista Alan Friedman.

Come riporta l’Agi, l’ex premier ha sottolineato che per governare occorre avere una coalizione e che il centrosinistra ha bisogno di una pluralità di partiti se vuole guidare il Paese. Riguardo alle posizioni di Matteo Renzi, Prodi ha evidenziato che il problema “è come hai intenzione da un lato di sostenere il governo di cui sei parte e, dall'altro, di riaffermare una tua diversità. L'alleanza conviene a tutti”. Altra parola chiave evidenziata dal Professore è "stabilità" all’interno della maggioranza. E in questo caso il messaggio rivolto al fondatore di Italia Viva è chiaro: “Se ogni giorno si mette a rischio la stabilità, la tensione cresce”.

Parlando dell’alleanza Pd-M5S, Prodi ha precisato che non sarà semplice da armonizzare, anche se i grillini erano molto più lontani dalle posizioni di Matteo Salvini, come puntualizzato dallo stesso Prodi. Tuttavia secondo l’ex premier se questo esecutivo non produrrà dei cambiamenti, i problemi potrebbero diventare grandi.

Infine, Prodi ha detto che l’evasione fiscale è una problematica che decide il futuro del Paese. "Quando un Paese evade per oltre 100 miliardi di euro - ha concluso il Professore - non si hanno più soldi per la sanità, la scuola, la ricerca, non c'è niente da fare. "Se si fa una cosa decisa" per contrastare l'evasione "la gente comincia poi a pagare".

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