
Gaza come una nuova Dubai, un polo "commerciale e turistico". È l'idea emersa dal summit alla Casa Bianca di mercoledì sera, che ha visto tra i protagonisti l'ex primo ministro britannico Tony Blair, assieme a Donald Trump e suo genero Jared Kushner, per discutere i piani per la Striscia di Gaza del dopoguerra. L'ex-leader dei laburisti, 72 anni, dopo essersi dimesso da premier nel 2007, ha assunto il ruolo di inviato per il Medioriente fino al 2015 e ha trascorso del tempo a Gerusalemme, con il compito di formulare un programma per una soluzione a due stati. L'inviato americano, Steve Witkoff, ha spiegato che gli Stati Uniti stanno mettendo a punto un disegno "molto completo" per il "day after", ma non è trapelato molto altro su quanto discusso. In un'intervista a Fox news, lo stesso Witkoff ha precisato però di credere che la guerra a Gaza possa concludersi nei prossimi quattro mesi.
Kushner, sposato con la figlia di Trump, Ivanka, è personaggio chiave. È stato il principale artefice degli accordi di Abramo del 2020. Proprio Blair e Kushner sono i referenti di Trump nel "progetto Gaza" che hanno illustrato, secondo indiscrezioni della stampa britannica, agli altri presenti tra i quali Marco Rubio e Gideon Sa'ar. Il piano prevede di fare di Gaza una sorta di nuova Dubai, un "hub commerciale" per legare mondo arabo, Israele e Occidente e nello stesso tempo una stazione balneare di lusso, come mostrato mesi fa in un video generato tramite intelligenza artificiale.
A luglio è venuto fuori che il think tank di Blair - Institute for Global Change, con più di 900 dipendenti in oltre 45 Paesi - avrebbe contribuito a definire la controversa proposta americana di fare di Gaza una "Riviera". Il Financial Times ha rivelato che lo studio di consulenza di Blair da 160 milioni l'anno era coinvolto in una chat con imprenditori israeliani sul progetto. Nella "Gaza Riviera" si sarebbe discussa anche la costruzione di una zona manifatturiera intitolata a Musk. Idea forse messa da parte dopo le liti tra il proprietario di SpaceX e il tycoon. La presenza all'incontro, oltre a Blair, di Kushner, invece, potrebbe significare che il piano intende coinvolgere Riad nel ruolo di finanziatore. Il genero di Trump ha stretti rapporti con il mondo del business nel regno. Ma il fatto che alla riunione non ci fosse alcun rappresentante palestinese, né arabo, solleva perplessità sul futuro dell'enclave.
Anche se prima di incontrare Trump, Blair, avrebbe avuto un colloquio con Mahmoud Abbas, l'anziano presidente dell'Anp, peraltro da lui incrociato più volte quando era l'inviato del Quartetto in Medio Oriente. Tutto è in fermento, dunque, e si pensa già al futuro della Striscia senza Hamas. Secondo il Wall Street Journal. l'Egitto starebbe addestrando centinaia di palestinesi per garantire la sicurezza a Gaza nel dopoguerra.