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Prima proposta renziana arriva alla Camera: è lotta contro fake news

Italia Viva ha proposto l'istituzione di una Commissione d'inchiesta che indaghi sui casi di fake news, verificando se si sia trattato di tentativi di condizionare l'opinione pubblica

Prima proposta renziana arriva alla Camera: è lotta contro fake news

Alla Camera arriva la prima proposta di legge renziana. E non poteva che riguardare le fake news, argomento di punta di Matteo Renzi.

"L'importanza sempre maggiore dei social network per la formazione dell'opinione pubblica nelle società democratiche ha, negli ultimi anni, generato il fenomeno delle cosiddette 'fake news', ossia delle notizie false che suscitano allarme sociale, spesso immesse nel circuito delle reti sociali telematiche (social network) per condizionare l'opinione pubblica di un Paese". Inizia così la legge proposta da Italia Viva, riguardanti quelli che Maria Elena Boschi, capogruppo del partito e prima firamtaria, chiama "delitti contro la Repubblica".

Con questa proposta, i renziani chiedono che venga introdotta una Commissione parlamentare d'inchiesta che indaghi sui casi di "diffusione seriale e massiva" delle notizie false attraverso i social, verificando se si sia trattato di un tentativo di "condizionare illecitamente o illegittimamente l' esito delle consultazioni elettorali o referendarie". Secondo i renziani, infatti, tutto è partito con il referendum costituzionale e da lì c'è stata un'escalation di fake news.

Occorre al più presto, secondo i fedelissimi di Matteo Renzi, "responsabilizzare i fornitori di servizi di social network sui contenuti veicolati attraverso le proprie piattaforme, tutelare gli utenti da notizie costruite intenzionalmente per trarli in inganno e contrastare la commissione di reati attraverso la rete internet". Per farlo, occorre ideare uno strumento che punisca i coloro che diffondono falsità anche dal punto di vista penale e istituendo sanzioni pecuniarie. Per il funzionamento della Commissione, Italia Viva chiede 100mila euro all'anno.

Una proposta simile, però, era già arrivata alla Camera, portata avanti dai dem. L'ipotesi è quella di accorpare le due proposte.

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