Putin accerchiato dal virus. Il portavoce è in ospedale

Peskov ricoverato con la moglie, pattinatrice. La Russia primo Paese per contagi in Europa

Putin accerchiato dal virus. Il portavoce è in ospedale

Il coronavirus non si sta limitando si fa per dire - a dilagare in Russia, facendola diventare il secondo Paese al mondo per numero di infettati dietro agli Stati Uniti: è ormai arrivato al Cremlino, e lo stesso presidente Vladimir Putin rischia di ammalarsi. La notizia di ieri, oltre a quella dei nuovi quasi undicimila casi che hanno portato il totale ufficiale dei positivi al Covid-19 sopra i 232mila, è il contagio del portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Si tratta di un personaggio influente, molto vicino in tutti i sensi al presidente, e il suo ricovero in ospedale dopo la diagnosi di positività al coronavirus segue quelli, avvenuti nelle scorse settimane, di diversi esponenti politici di primissimo piano: dal premier Mikhail Mishustyn (tuttora ricoverato, anche se Putin ha affermato lunedì che avrebbe già ripreso a lavorare) ai ministri Vladimir Yakushev e Olga Ljubimova. Oltre a loro, a metà aprile era risultato contagiato anche Sergei Kirijenko, vice capo dell'amministrazione del presidente russo. Anche due deputati della Duma sono al momento ammalati, mentre un terzo risulta guarito.

È stato lo stesso Peskov, che ha 52 anni, a dare la notizia del proprio ricovero all'agenzia di stampa statale Ria-Novosti. Con lui è ricoverata anche la moglie Tatiana Navka, ex campionessa di pattinaggio sul ghiaccio, la quale ha assicurato di essere in buone condizioni così come il marito, ma ha pure ipotizzato che sia stato proprio il coniuge a contagiarla «portando il virus in casa dal lavoro». Consapevole della preoccupazione che circonda il tema della salute del presidente, che ha 67 anni, il suo portavoce ha tenuto a precisare che l'ultimo incontro personale che ha avuto con Putin risale a più di un mese fa. In ogni caso, ormai dal primo aprile quando era stata confermata la positività di un medico che il leader del Cremlino aveva incontrato durante una visita all'ospedale moscovita di Kommunarka il presidente ha deciso di isolarsi e lavora in videoconferenza dalla sua residenza di Novo Ogarjovo fuori Mosca. In questa forma, ad esempio, si è svolto l'incontro di lunedì scorso con i governatori delle regioni russe dedicato all'allentamento delle misure di isolamento e alla definizione delle misure necessarie per la ripresa dell'economia.

Proprio ieri, però, Putin ha fatto un'eccezione alla regola del telelavoro per incontrare personalmente Igor Sechin, presidente della Rosneft, principale compagnia petrolifera della Russia e altra figura molto vicina al presidente. Le immagini trasmesse dalla televisione hanno mostrato i due seduti ai lati opposti di un tavolo, con Putin che non indossava né mascherina né guanti.

La situazione in Russia rimane molto delicata, con il contagio che dilaga a ritmi senza pari nel mondo: quella di ieri è stata la decima giornata consecutiva in cui si sono ufficialmente registrati più di diecimila nuovi casi. Nonostante ciò, proprio ieri in base alle decisioni prese lunedì ha avuto inizio il graduale allentamento delle misure di restrizione ai movimenti dei cittadini e la ripresa di alcune attività lavorative. Questo avviene in un clima di sfiducia crescente nei confronti della dirigenza politica del Paese, che è nelle mani di Putin da ormai oltre vent'anni. Il presidente ha insistito lunedì scorso sull'alta qualità del servizio sanitario nazionale, attribuendogli il merito del basso numero di decessi rispetto a quello altissimo dei contagi, ma ha glissato sui suicidi tra i medici che curano il Covid, che sembrano invece essere la spia di gravi difficoltà negli ospedali.

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