"Putin è un disturbato" Dossier del Pentagono con accuse stile Pravda

Secondo un think tank americano, il leader russo soffrirebbe della "sindrome di Asperger". Una notizia che ha il sapore di propaganda

"Putin è un disturbato" Dossier del Pentagono con accuse stile Pravda

Europa e Stati Uniti sembrano sempre più a ferri corti con la Russia. Nonostante i tentativi diplomatici per risolvere il conflitto nelle regioni orientali dell'Ucraina, la tensione continua a crescere e gli ultimi annunci della Nato, che aumenterà a 30mila uomini la forza di reazione rapida in funzione anti Mosca, accompagnati dalle parole minacciose del segretario di Stato americano John Kerry, non ci riempiono di ottimismo. Come se non bastasse, in America viene pubblicato uno studio sulla salute di Vladimir Putin, nel quale si afferma che il presidente russo soffra di disturbi autistici. Coincidenza curiosa, non solo perché questa notizia viene diffusa proprio in un momento in cui la crisi Usa-Russia ha raggiunto l'apice, ma anche perché l'analisi medica era stata condotta nel 2008 e solo ieri i media d'Oltreoceano, dalla tv Cbs al quotidiano Usa Today , ne sono entrati in possesso, rendendola pubblica. Vediamo che cosa affermano gli esperti dell'Office of Net Assessment (Ona), il think tank del Pentagono che ha esaminato Putin. «Lo sviluppo neurologico del presidente russo è stato interrotto in modo significativo», scrive Brenda Connors, esperta dell'Us Naval War College, secondo la quale i movimenti di Putin rivelano che «soffre di un'anomalia neurologica». Di che si tratta? Gli studiosi non sembrano aver dubbi: la sindrome di Asperger, «un disordine dello spettro autistico che influenza tutte le sue decisioni».

Non siamo degli esperti in malattie neuro-psichiatriche, ma restiamo alquanto perplessi da come siano riusciti a diagnosticare i disturbi del leader del Cremlino. Gli studiosi rivelano che l'analisi è basata esclusivamente sull'osservazione di filmati risalenti al 2000, dal momento che, guarda caso, nessuno è in possesso di dati medici e di esami diagnostici del presidente russo. Nonostante ciò, i ricercatori dell'Ona si spingono oltre, ipotizzando che Putin abbia subito «una lesione» mentre era ancora nel grembo della madre, vittima a sua volta di un ictus quando era incinta. Tutto ciò, sentenziano i ricercatori, potrebbe aver avuto conseguenze sul suo modo di pensare e agire. In parole povere, Putin è un disturbato.

Se avessimo letto queste notizie sulla Pravda negli anni dell'Unione Sovietica o sugli organi ufficiali della Corea del Nord, non ci saremmo meravigliati più di tanto. Ogni mezzo era lecito per liquidare o delegittimare le persone scomode, anche competitor stranieri. Ma che gli esperti del Pentagono ci vengano a raccontare che un uomo disturbato abbia rilanciato e modernizzato San Pietroburgo quando era vice sindaco, abbia amministrato il patrimonio immobiliare del Cremlino, abbia guidato l'intelligence russa, sia stato nominato premier ed eletto presidente della Russia per ben tre volte, be', ci pare un po' difficile da digerire. Ma lo studio americano ha una risposta anche per questo: «La sua principale forma di compensazione per questo disordine è il suo estremo controllo e questo è riflesso nello stile decisionale e su come governa». Insomma, vogliono farci credere che tutte le decisioni prese da Putin, e delle quali la Russia ne fa un vanto, sono oggetto di una mente disturbata ma che agisce con estremo controllo.

Vorremmo poter dire che sono dei ciarlatani, più bravi nella propaganda che nelle analisi mediche, ma non siamo degli esperti come loro e ci limitiamo a riportare le parole di Stephen Porges, il docente di psichiatria all'Università della Carolina del Sud citato nel rapporto del Pentagono, il quale ha precisato di non aver visto lo studio finale ma che in ogni caso «eviterebbe di affermare che Putin soffra della sindrome di Asperger».

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