Berlusconi: Draghi resti premier

Il leader di Forza Italia riunisce a Villa Gernetto, insieme ai vertici del partito, i coordinatori dei giovani. Linea dura sul contrasto alla pandemia: «Non è un diritto alla libertà quello di creare rischi per la salute degli altri». E sulla manovra: «Da migliorare, ma finalmente abbassa le tasse»

"Quegli irresponsabili contro il vaccino mettono in pericolo tutta la collettività. Siamo in emergenza: Draghi fino al 2023"

Mettere a rischio la vita degli altri non è libertà». Silvio Berlusconi in una intensa domenica di politica lancia segnali importanti. Lo fa sottolineando il ruolo strategico di Forza Italia nella costruzione di un centrodestra moderato, ma anche prendendo nettamente le distanze da ogni deriva o abboccamento no vax. L'occasione è l'incontro con 26 ragazzi, rappresentanti del movimento giovanile guidato dal coordinatore Marco Bestetti, che Berlusconi invita a Villa Gernetto, residenza del Settecento in posizione panoramica sulla valle del Lambro che il Cavaliere ha ristrutturato e conti« nua a curare personalmente. Il presidente di Forza Italia accoglie i ragazzi, fa da cicerone guidando gli ospiti attraverso la villa e mostrando loro i grandi corridoi, gli affreschi, i dipinti e le statue che la arricchiscono. La visita del giardino con le mini auto elettriche è invece ostacolata dalla pioggia. Berlusconi tiene poi una lezione in cui si sofferma a ripassare i contorni del disegno strategico di Forza Italia. Con lui ci sono i capigruppo Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, il coordinatore nazionale Antonio Tajani, Licia Ronzulli, Andrea Mandelli, Alessandro Cattaneo e Catia Polidori. L'attenzione è rivolta soprattutto all'evoluzione della situazione pandemica nel Paese e alla necessità di tenere alta la guardia, senza pericolosi cedimenti: «Le nuove varianti sono molto pericolose, potrebbero causare molte vittime e mettere ancora in difficoltà il sistema sanitario. Gli unici strumenti che abbiamo per evitarlo sono il vaccino e il rispetto rigoroso delle norme di prudenza. Non è assolutamente accettabile che l'imprudenza di alcuni, con l'irrazionale rifiuto del vaccino, metta in pericolo l'intera collettività. Quello di mettere in pericolo la salute degli altri non è un diritto di libertà. Non è un diritto di libertà quello di paralizzare le nostre città impedendo ai commercianti di lavorare e alla gente di muoversi». In tutto, questo, però, va specificato che «il dissenso è legittimo, è fondamentale in una democrazia, deve essere certamente tutelato», tuttavia «deve manifestarsi in modo tale da non mettere in pericolo la sicurezza degli altri». Di fronte a un conto alla rovescia che procede incessante e a una forbice temporale che si restringe, il presidente di Forza Italia torna a parlare delle prossime elezioni del presidente della Repubblica che, inevitabilmente, si intrecciano con il futuro politico di Mario Draghi. «Saremo i primi a collaborare lealmente all'attività di questo governo, che deve rimanere in carica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall'emergenza. Allora si potrà tornare alla naturale alternanza fra due schieramenti in competizione fra loro. La sfiducia verso la politica è da parecchio tempo un sentimento diffuso e comprensibile. Sta a noi, che abbiamo responsabilità pubbliche, fare tutto il necessario perché la gente possa recuperare la fiducia nella democrazia rappresentativa». In questo scenario Forza Italia «è chiamata a svolgere un ruolo essenziale. Il centrodestra vincente, il centrodestra di governo dev' essere a trazione liberale, moderata, centrista, europeista». C'è spazio per un rapido passaggio anche sulla polemica del reddito di cittadinanza, la cui revisione «è un compromesso ragionevole: noi immaginavamo uno strumento diverso, ma il tema della povertà in Italia è oggettivo e in molte aree del Paese davvero gravissimo». Il pensiero di Berlusconi in tal senso va anche «ai giovani in attesa di occupazione, che continuano a gravare su famiglie già vicine alla soglia di povertà». Infine, in merito al fisco Berlusconi ribadisce che Forza Italia sostiene «con convinzione i primi passi di una riforma fiscale, che va nel senso dell'alleggerimento delle tasse e della semplificazione, con la revisione delle aliquote e i tagli all'Irpef e all'Irap, un'imposta quest' ultima che abbiamo da sempre chiamato "imposta rapina"». Dopo il pranzo con i ragazzi, Berlusconi riunisce i dirigenti azzurri per fare il punto operativo proprio sulla manovra, alla vigilia degli incontri che Mario Draghi avrà con i gruppi e nell'imminenza dell'approdo in aula. Alla fine in una nota annuncia le richieste che verranno presentate al presidente del Consiglio. «Questa legge finalmente abbassa le tasse, come avevamo chiesto e come è giusto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, ma può essere migliorata con l'estensione del taglio dell'Irap, che abbiamo sempre definito "imposta rapina", alle aziende e dell'Irpef peri lavoratori. Proporremo di mantenere i bonus edilizi e di estenderli anche alle case monofamiliari e agli impianti sportivi e un differimento delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022».

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