Più di 100 voti a Mattarella: cosa si muove nel Palazzo

Sergio Mattarella continua a incrementare i consensi tra i grandi elettori: nella terza votazione ha totalizzato 125 preferenze. Spiragli per un bis: "Si è aperto un varco"

Più di 100 voti a Mattarella: cosa si muove nel Palazzo

Nella pioggia di schede bianche di questi giorni è sempre emerso un profilo che ha ottenuto più consensi rispetto agli altri. Una figura che corrisponde a quella di Sergio Mattarella, che nella terza votazione di oggi ha incassato 125 preferenze (ieri ne aveva totalizzate 39). Sebbene l'attuale presidente della Repubblica abbia più volte lasciato intendere di non essere disposto a un secondo mandato, con il passare delle ore c'è chi si dimostra sempre più ottimista verso un suo bis. Va però detto anche che dall'altra parte si sottolinea che il capo dello Stato potrebbe accettare un nuovo incarico solo con il consenso di tutto il Parlamento, e Fratelli d'Italia ha già bocciato più volte questa strada.

L'ipotesi Mattarella bis

Sulla questione si è espresso Pierluigi Bersani, secondo cui l'aumento dei voti registrato in giornata per Mattarella è "un attestato di stima e un buon segnale". Nel Movimento 5 Stelle c'è chi vorrebbe chiedere a Giuseppe Conte di sondare la volontà del presidente uscente prima di abbandonare definitivamente la carta Mattarella. Il senatore grillino Primo Di Nicola ha confermato che sono in tanti a sperare nel bis e in tal senso ha anticipato i possibili sviluppi futuri: "Potrebbero aumentare sempre di più i voti per il presidente Mattarella. Attenzione alle trattative improbabili, e basta a candidati divisivi".

A spingere per un bis è anche Alessandra Ermellino: la deputata del gruppo Misto ha affermato che l'attuale presidente della Repubblica rappresenta "l'unica nostra certezza", il solo nome in grado di "mettere un argine a questo circo politico che non ci fa onore". La deputata Ermellino ha ricordato la crisi sanitaria, sociale ed economica: "Come non possiamo permettere che Mario Draghi lasci la presidenza del Consiglio, c'è un corposo Pnrr da traghettare e da promuovere in Europa".

Il "no" della Meloni

Una bocciatura rigida nei giorni scorsi è arrivata da Giorgia Meloni, che ha ribadito l'intenzione di chiedere le elezioni anticipate a prescindere da chi sarà il prossimo capo dello Stato: "Alcuni lavorano alla riproposizione di Mattarella anche se lui stesso ha dichiarato la sua indisponibilità. Noi non lo chiediamo e su questa ipotesi siamo indisponibili: quella della riconferma del presidente uscente non può diventare una prassi".

Anche il deputato Giovanni Donzelli ha chiuso al bis e ha fatto notare che proprio Mattarella "ha detto di non essere disponibile e lo rispettiamo" e pertanto la supplica per un ulteriore mandato "sarebbe una forzatura istituzionale". La linea di FdI è chiarissima: no al Mattarella bis, sì al ritorno alle urne.

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