Le quote rosa? Sono un flop: tra gli eletti solo una donna su cinque

Alle Regionali disfatta della norma che obbliga a presentare almeno il 50% di donne: solo in Toscana si raggiunge una percentuale dignitosa

Le quote rosa che costringono a mettere in lista almeno il 50% delle donne e che vietano di dare le preferenze a due candidati dello stesso sesso? Sono un flop.

Lo dimostrano le ultime elezioni Regionali in cui è stata eletta solo una donna su cinque. Ben poco rispetto al risultato sperato, insomma. E il dato cambia da regione a regione. Come racconta Repubblica, in Umbria, dove pure il governatore è una donna (Catiuscia Marini), tra i venti consiglieri sono state elette solo due donne (il 14,3%). Si tratta di Donatella Porzi e Fernanda Cecchini, che commenta: "La preferenza di genere non aiuta le donne. È un'ipocrisia. Io sono arrivata terza senza santi in paradiso e senza padrini".

E nel resto d'Italia non va certo meglio. In Puglia, dove la legge regionale nemmeno prevede le quote rosa, sono state elette appena sei donne su cinquanta consiglieri (11,8%); in Liguria, cinque su trenta (16,6%); nelle Marche sei su trenta (20%). Ci si avvicina a un quarto degli eletti in Campania (undici su cinquanta, il 22%), Veneto (12 su 51, il 23,5%), mentre in Toscana la media è un po' più alta: 11 su 40 eletti sono donne, ben il 27,5%.