"Basta parlare del rave party o muori". Le "Br" minacciano il sindaco

Sindaco denuncia la preoccupante presenza di ravers sul territorio di Magliano in Toscana e viene minacciato di morte. Gli autori si firmano Brigate Rosse

"Basta parlare del rave party o muori". Le "Br" minacciano il sindaco

Si continua a parlare di Rave party, argomento tutt'altro che chiuso dopo lo sgombero dell'area del viterbese presa d'assalto da giovani provenienti da tutta Europa. Dallo scorso mese di agosto, infatti, sono stati numerosi i partecipanti al maxi raduno ad essersi spostati nel territorio di Magliano in Toscana, tanto da suscitare la giusta preoccupazione del sindaco leghista Diego Cinelli.

I ripetuti allarmi del primo cittadino hanno infine provocato la violenta reazione di alcuni soggetti: questa mattina, infatti, sulla scrivania di Cinelli è arrivata una busta contenente un chiaro messaggio di minacce. Gli autori si firmano come Brigate Rosse.

La denuncia di Cinelli

Esplicite minacce di morte indirizzate al primo cittadino di Magliano in Toscana, comune in provincia di Grosseto. Nel messaggio recapitato al rappresentante del Carroccio, si legge: "Bastardo fascista/leghista smetti di parlare del rave party altrimenti muori! Brigate Rosse". Qualcuno, a quanto pare, deve essere stato infastidito dai ripetuti allarmi del sindaco Cinelli, che già da agosto denuncia la presenza di ravers nel territorio del suo Comune e richiede l'intervento delle autorità. Solo pochi giorni prima dell'arrivo della lettera, il primo cittadino era stato ospite in diversi programmi televisivi locali e nazionali per spiegare la gravità della situazione. Tanta la preoccupazione non solo fra i cittadini, ma anche fra i molti turisti.

Malgrado le minacce, tuttavia, Cinelli non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro."Stamattina ho ricevuto questa lettera anonima. Sono rimasto sbalordito e sbigottito di fronte al suo contenuto. Subito dopo è prevalsa l'amarezza e la preoccupazione, non tanto per me, ma soprattutto per i miei familiari che sono scossi da questa vicenda", spiega il sindaco in un comunicato stampa. "Minacciare di morte un sindaco che ha solamente lanciato un allarme a tutela dei suoi cittadini e del suo territorio di fronte a centinaia di persone provenienti da un evento illegale può portare a tutto questo? Soprattutto che senso può avere una minaccia di questa portata, a chi posso aver dato noia, chi c'è dietro?", aggiunge.

Naturalmente il caso è stato sottoposto ai carabinieri della stazione di Magliano in Toscana, che si occuperanno di condurre le indagini del caso. È stata intanto presentata una formale denuncia contro ignoti. "Non mi lascio certo intimidire e proseguirò nella mia azione amministrativa che è sempre stata svolta nell'interesse dei cittadini", dichiara Cinelli, che ha tutta l'intenzione di continuare a tutelare il suo Comune. "Vado avanti ancora più convinto di quanto ho detto e di come ho agito. Spero che le forze dell'ordine riescano a far luce su questa brutta e fastidiosa vicenda", conclude.

Il commento di Salvini

In giornata è arrivato un messaggio da parte del leader della Lega Matteo Salvini. "Solidarietà al sindaco della Lega di Magliano, in provincia di Grosseto, Diego Cinelli: ha criticato il famigerato rave nel Viterbese e ha ricevuto minacce di morte", ha dichiarato l'ex ministro dell'Interno, prima di puntare ancora una volta il dito contro Luciana Lamorgese:"È l’ennesimo episodio di una vicenda gravissima e su cui continua il silenzio - imbarazzato e imbarazzante - del Viminale".

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