Razzi si gode lo show: "Mi dissero voltagabbana, ora rido in faccia a Pd e 5S"

L'ex deputato di Italia dei Valori attacca: "Pd e M5S mi chiamarono voltagabbana. Ora loro che fanno?"

Razzi si gode lo show: "Mi dissero voltagabbana, ora rido in faccia a Pd e 5S"

Dopo aver sondato il terreno alla disperata ricerca di quelli che vengono definiti in modo eccessivamente aulico "responsabili", Giuseppi si appresta a verificare se le trattative imbastite per portare acqua al mulino del suo governo incerottato siano andate a buon fine: tra coloro che risultano particolarmente interessati agli sviluppi della situazione pare esserci anche Antonio Razzi.

L'ex deputato di Italia dei Valori si dice pronto a presenziare alle operazioni di voto in programma per la giornata di domani a palazzo Madama. "Farò di tutto per essere in Senato, non mi posso perdere lo spettacolo", spiega infatti Razzi durante un'intervista concessa a "Il Corriere"."Devo ancora spostare la terapia per la caviglia destra, sa? Retaggio della mia partecipazione a Ballando con le stelle nel 2019, ma in Senato alla conta per Conte voglio esserci a tutti i costi".

Voglia di rivalsa per l'ex Segretario della 3ª Commissione affari esteri del Senato della Repubblica, che aspetta di potersi sedere per ammirare lo "spettacolo" da spettatore disinteressato, ricordando quanto era a lui stesso accaduto poco più di dieci anni fa. "Voglio ridere in faccia a tutti quelli che 10 anni fa, tra Partito democratico e Movimento CinqueStelle mi chiamarono voltagabbana. E adesso loro che fanno?", schernisce Razzi."Cercano i costruttori, ma di che? Autostrade, palazzi? Mezz' ora fa mi ha chiamato Scilipoti...", altro politico finito allora al centro delle polemiche per la vicenda della compravendita di voti. "Sì, mi ha detto: Anto', perché non lo fondiamo noi il partito dei veri responsabili per l' Italia? Gli ho risposto: caro Mimmo per fare il formaggio devi quagliare, per fare un partito ci vogliono i soldi e io oggi non arrivo a 2 mila euro di pensione".

Razzi si dice certo che Giuseppi abbia già fatto i conti e sia sicuro di uscirne vincitore. "Ma tanto poi Conte i voti in tasca li ha già, altrimenti non rischierebbe la figuraccia in Senato: sa quanta gente, con 13-14 mila euro al mese di paga parlamentare, si è comprata la casa e adesso ha il mutuo da pagare? Dieci anni dopo non è cambiato niente", spiega ancora.

Per quanto riguarda il voto nessuna motivazione valida per non andare alle urne, non si tratta di un problema di rischio contagi. "Ma no, il Covid è solo una scusa. Io, invece, a causa del virus ad aprile non potrò tornare in Corea del Nord. Frontiere chiuse. Che Paese, l' Italia! Quante ironie sul mio amico Kim Jong Un, applaudito dall' assemblea dei delegati. Ma perché? Angelino Alfano segretario del Pdl non fu eletto per acclamazione?".

Per quanto riguarda Renzi, Razzi sa che dietro la sua chiusura ci sono delle richieste mirate ad ottenere dei vantaggi non ottenuti in fase di trattativa. "Si astiene, no? Perché lui vuole ancora la delega per i Servizi segreti e qualche poltrona per i suoi. Astenendosi il quorum si abbassa e a Conte serviranno meno voti", puntualizza. "Certo, poi potrebbe intervenire Mattarella e dirgli che così non ha una maggioranza, come fece Napolitano con Berlusconi, facendolo dimettere. Ma Mattarella non lo farà. Come direbbe Crozza quando fa la mia parodia: no, io non credo", conclude ironicamente Razzi.

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