Record di casi in Europa, a Londra incubo lockdown

Gli scienziati britannici: "Siamo in bilico". Ma il ministro Hancock viola la sua stessa norma

Continua in Europa l'escalation del Covid. Secondo l'Oms sabato il bilancio è stato di 123.684 nuovi contagi, il secondo dato più alto dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Il bilancio totale nel Vecchio Continente è di 6.836.958 contagi, con 246.226 decessi.

Nel Regno Unito ieri si sono contati 12.872 nuovi contagi, un dato inferiore ai 15.166 di sabato. Malgrado questo secondo Peter Horby, presidente del New and emerging respiratory virus threats advisory group (Nervtag) e consulente del governo britannico, citato da Bbc, un nuovo lockdown nazionale nel Regno Unito «è una possibilità», anche se bisogna «fare di tutto per evitarlo». Il paese, ha aggiunto lo scienziato è in «un punto precario» in relazione all'aumento dei contagi Covid e dei ricoveri. Oggi il primo ministro Boris Johnson dovrebbe annunciare nuove restrizioni. E intanto va segnalata la gaffe del ministro della Salute Matt Hancock, avvistato nel bar della camera dei Comuni a bere vino dopo le 22, orario da lui stesso stabilito per il coprifuoco alcolico. Lui ha negato ma la storia ha infastidito Johnson.

Il Paese europeo con più casi al momento è la Francia, che sabato ha toccato il record assoluto per un singolo Paese in Europa in un giorno: 26.896. Va detto che il numero dei morti è ancora piuttosto basso (54) ma gli ospedali iniziano ad avvicinarsi al livello di guardia nelle terapie intensive.

Un Paese europeo di cui si parla meno ma che sta vivendo una grave escalation di casi è la Repubblica Ceca, dove venerdì si sono toccati gli 8.617 nuovi casi (un numero superiore anche al record assoluto italiano di 6.557 del 21 marzo, in un Paese sei volte meno popolato). Così il governo ha annunciato che a giorni scatteranno nuove misure contenitive. «Non sarà un lockdown completo come in primavera - ha detto la vicepremier Alena Schillerova -. Non vogliamo spegnere l'economia. Vogliamo prendere delle misure più mirate. Limiteremo i contatti e le riunioni tra le persone». Preoccupa anche il Belgio, con 7.950 nuovi casi contati ieri (ma solo 24 morti), record nazionale.

Nel resto del mondo non si sta meglio. In Iran la seconda ondata sta seminando dolore, con il record di 251 morti a fronte di appena 3.822 nuovi casi. In Libano, dove ieri si sono contati 1.010 nuovi casi (non pochi per una nazione di 4,2 milioni di abitanti) da oggi e per una settimana scatta il lokdown in 169 tra villaggi e città ed è stata disposta la chiusura a livello nazionale di bar e discoteche «fino a nuovo avviso».

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