"Renzi ha violato la legge togliendo la bandiera": premier nei guai

Togliendo la bandiera Ue, il premier avrebbe violato il Decreto presidenziale del 7 aprile 2000, che ne impone l'esposizione negli uffici pubblici

"Renzi ha violato la legge togliendo la bandiera": premier nei guai

Matteo Renzi avrebbe infranto la legge non esponendo la bandiera europea alle spalle della propria scrivania durante la diretta di #matteorisponde della scorsa settimana.

In particolare, il premier ha sostituito la classica disposizione del Tricolore, della bandiera dell'Unione Europea e dello stendardo blu del Presidente del Consiglio con un'infilata di bandere tricolori. Una scelta elettorale, evidentemente, in un momento in cui le istituzioni della Ue godono di scarsa popolarità.

Una scelta che aveva fatto arricciare il naso a più di un europeista, a partire dall'ex inquilino di Palazzo Chigi Romano Prodi. Ma si tratta al contempo anche di una decisione che potrebbe procurare dei guai al premier.

Omettendo di esporre la bandiera blu con le stelle, infatti, Renzi avrebbe violato gli articoli 6 e 7 del Decreto del Presidente della Repubblica del 7 aprile 200, con cui si regola "l'esposizione delle bandiere all'interno degli uffici pubblici."

Il testo di legge, in particolare, stabilisce che "le bandiere nazionale ed europea, di uguali dimensioni e materiale, sono esposte su aste poste a terra alle spalle ed in prossimità della scrivania del titolare dell’ufficio".

Poco importa, dunque, che si trattasse di un'occasione non ufficiale come quella del #matteorisponde. La sede era comunque istituzionale e pertanto la bandiera dell'Europa non poteva non essere esposta. Resta da capire quali possano essere adesso le conseguenze per il premier.

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