Renzi mette le mani avanti: "No ad un governo tecnico"

Il premier Matteo Renzi risponde all'Economist e respinge le ipotesi di un governo tecnico con la vittoria del No al referendum

Renzi mette le mani avanti: "No ad un governo tecnico"

"Il 2017 è un anno cruciale per l’Europa. Sull’immigrazione e sulla politica economica così non si va avanti. E l’Italia deve avere un governo solido e stabile", non un "governo tecnico che dice ’ce lo chiede l’Europa' perchè a mio giudizio non fa l’interesse dell’Italia". Matteo Renzi parla nel videoforum de La Stampa e mette le mani avanti. In caso di vittoria del No, il premier non farà un passo indietro. Poi punta il dito ancora contro le ipotesi di un premier tecnico: "L’Economist dice che è meglio che vinca il No perchè arriva un governo tecnocratico? L’ultimo governo tecnocratico è quello di Mario Monti che ha alzato le tasse".

Renzi parla anche dei mercati e usa il ricatto della finanza per far propaganda al Sì: "Una vittoria del No avrebbe immediate ripercussioni sulla Costituzione. Sui mercati ognuno valuterà. Ma ci dispiacerebbe se gli italiani tornassero a pagare più tasse con meno potere di acquisto". A questo punto si gioca la carta delle tasse: "Bisogna ridurle, è fondamentale. Dovremmo ascoltare tutte le forze sociali per capire qual è la priorità per una nuova riduzione fiscale. La priorità, secondo me, è abbassare l’Irpef", ha affermato il premier. Eppure è lo stesso governo ad indicare nella nota di aggiornamento del Def che nel 2017 la pressione fiscale aumenterà e potrebbe toccare il 42,7 per cento. Renzi dunque prosegue con i suoi annunci in chiave elettorale...

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