Renzi mette alla prova il governo: "Cacciateci se volete"

Il leader di Italia Viva ribadisce il no alla riforma sulla prescrizione: "Non votiamo quel pasticcio, le idee vengono prima delle poltrone"

Renzi mette alla prova il governo: "Cacciateci se volete"

"Forzare sulla prescrizione è oggettivamente assurdo in un momento nel quale abbiamo il Coronavirus, l’incidente del Frecciarossa, il Pil negativo". Parole di Matteo Renzi, che però continua a intestardirsi sulla riforma in questione rivendicando la coerenza di Italia Viva: "Abbiamo solo chiesto di prenderci tempo con il lodo Annibali. Un anno per riflettere sulle soluzioni migliori e gli altri invece insistono sulla bandierina Bonafede". Nel suo mirino non sono finiti tanto i grillini, ma soprattutto il Partito democratico: "Mi sfugge invece il motivo per cui il Pd debba ammainare la bandiera garantista dopo aver vinto in Emilia-Romagna grazie a un presidente riformista: ci saranno ragioni che io non conosco, ma è politicamente e logicamente inspiegabile".

Nella giornata di ieri si è sparsa la voce che i ministri renziani si potrebbero dimettere e passare all'appoggio esterno, ma poi i dem hanno annunciato un cambio di posizione: "I nostri tre al governo (Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto, ndr) fanno un grande lavoro. Per noi devono andare avanti. Se invece il Pd ha voglia di occupare anche questi altri tre scranni glieli lasciamo domattina. Per noi i principi valgono più delle poltrone". L'ex presidente del Consiglio ha perciò rivolto un messaggio a Giuseppe Conte: "Decida lui: se vuole cacciarci, basta dirlo. Se vuole tenerci, lavoriamo. Nell’uno e nell’altro caso noi non votiamo il pasticcio prescrizione: le idee vengono prima delle poltrone".

"Non votiamo..."

Proprio lo stesso premier ieri ha richiesto di non chiedergli se è giustizialista o garantista: "A me possono chiederlo. Perché essere giustizialista significa violare la carta costituzionale, è una patologia, una forma di populismo tra le più barbare". All'avvocato ha dunque esplicitato l'invito ad occuparsi "di cantieri, di tasse, di immigrazione".

Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il leader di Iv ha smentito categoricamente le indiscrezioni su Dario Franceschini come possibile sostituto di Conte in questa legislatura: "Gossip che vale meno di zero. Peraltro in questa vicenda Franceschini è stato ancora più duro di Conte, nel merito. Forse Dario non aveva letto i testi, stavolta". Infine Renzi ha ribadito la linea che terrà Italia Viva in Consiglio dei ministri qualora il compromesso M5S-Pd dovesse diventare un decreto: "Evidentemente hanno fatto due conti e sono sicuri di avere i numeri. Come ha detto il presidente degli Avvocati penalisti Caiazza questo testo provoca comunque 'danni devastanti'. Noi non lo voteremo".