Renzi a Parma per gli alluvionati: Fiom e centri sociali lo contestano

Il premier dal sindaco Pizzarotti per un incontro sugli interventi del dopo alluvione. Tensione tra polizia e no global

Renzi a Parma per gli alluvionati: Fiom e centri sociali lo contestano

Una contestazione a settimana, forse anche di più. Eppure Matteo Renzi continua il tour nelle fabbriche e nelle imprese che rendono grande l'Italia. Puntualmente, fuori da ogni stabilimento, il capannello di sindacalisti, operai e lavoratori che urlano, insultano e contestano il capo del governo. Oggi è stata la volta della Pizzarotti Costruzioni di Ponte Taro. Anche a Parma non sono mancate le scintille tra i manifestanti e le forze dell’ordine poco prima dell'arrivo del presidente del Consiglio.

Dopo aver visitato lo stabilimento della Pizzarotti, Renzi si è fiondato al Comune di Parma per incontrare i sindaci dei comuni limitrofi e fare il punto sulle recenti alluvioni che hanno devastato anche l'Emilia Romagna. Ed è stato proprio in via Mazzini, a pochi passi da piazza Garibaldi dove si affaccia il Comune di Parma, che infischiandosene dell'emergenza maltempo un centinaio di esagitati tra tesserati della Fiom e giovani dei centri sociali ha accolto il premier esponendo cartelli contro il governo. "Renzi presidente della Confindustria", si legge su uno. E "Vattene amico di Marchionne" recita un altro. Qua e là si è visto sventolare qualche bandiera rossa del Partito Comunista e della Fiom. Più volte i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia che si è vista costretta a effettuare un breve intervento di alleggerimento. "Siamo qui per dire che non ci vanno bene le politiche sul lavoro, che non ci va bene il jobs act - ha tuonato Antonella Stasi, funzionario della Fiom di Parma - anche Renzi non vuole incontrare i sindacati, noi siamo qui comunque".

Commenti