Report, grillini sulle barricate: "Se lo chiudono, basta canone"

Il caso finisce in Vigilanza Rai. Ma il M5S fa quadrato attorno alla trasmissione. Fico: "Sospenderlo è atto eversivo"

Report, grillini sulle barricate: "Se lo chiudono, basta canone"

Il caso Report e le polemiche nate dalla puntata sui vaccini contro l'Hpv finisce oggi in Vigilanza Rai, chiamata a giudicare se la trasmissione ha seguito o meno i dettami del servizio pubblico.

"Nessuno mette in discussione l'utilità dei vaccini. Io ho fatto vaccinare mia figlia. Ma vogliamo parlare anche delle controindicazioni?", si difende il conduttore, Sigfrido Ranucci.

Ma a salire sulle barricate e a fare quadrato attorno ai giornalisti sono prima di tutto i Cinque Stelle. "Il MoVimento 5 Stelle è a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche", scrive sul blog di Beppe Grillo Roberto Fico, presidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, "È questa la principale colpa di Report, che in queste ore è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma. E al contempo provano a chiudere, addirittura prima del via, il portale web della Rai che dovrebbe essere affidato a Milena Gabanelli". I grillini si schierano quindi al fianco della trasmissione, puntando il dito contro "il partito di Renzi" e chi dà "a Report l'etichetta del M5S".

Poi l'attacco: "Report è una delle pochissime trasmissioni d'inchiesta che fa servizio pubblico, se la chiudono devono fare lo stesso con tutti gli altri programmi di approfondimento", conclude, "E trasformino quindi la Rai in una vetrina di soap opera. Così la Rai non sarà più servizio pubblico. Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone".

"Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report", replica però la presidente Rai Monica Maggioni durante la sua audizione, "Non è passato per la testa di nessuno. Voglio sgombrare il campo da fantasie. Il problema non è chiudere o meno un programma, è giusto chiedersi piuttosto se sia stato fatto quanto serviva per garantire un buon prodotto informativo. Bisogna rendersi conto che il servizio pubblico ha un effetto dirompente".

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