La ricetta del Cav per abbassare le tasse

Forza Italia lancia il No Tax Day. A Milano c'è anche il Cavaliere: "Sì alle riforme, ma siamo decisamente all'opposizione. Il Jobs Act? Non serve ad assumere i giovani"

La ricetta del Cav per abbassare le tasse

Forza Italia scende in piazza in tutta Italia per dire basta alle tasse e contro la politica economica di Renzi, fautore di quella che viene considerata una vera e propria "aggressione fiscale" sulla casa.

A Milano il partito ha organizzato un gazebo in piazza San Fedele, dove nel primo pomeriggio di oggi è arrivato lo stesso Silvio Berlusconi. Ad accoglierlo tra gli applausi qualche centinaio di sostenitori. "Ho deciso di rischiare, non posso più astenermi a dire come stanno le cose e a tornare in piazza per dire la nostra verità che è la verità vera", ha detto il leader di Forza Italia, spiegando che in molti hanno rinunciato a votare per il suo partito proprio perché il Cavaliere non poteva essere in prima linea: "Si sono chiesti cosa possiamo fare con il leader al servizi sociali e con gli avvocati che gli impongono di non parlare pena gli arresti domiciliari e il non poter più nemmeno fare telefonate?. Quindi da oggi torno in campo".

Poi critica il governo Renzi: "Oggi abbiamo un governo non eletto dal popolo, il terzo dopo quello di Monti e Letta, frutto di brogli elettorali, con un premio di maggioranza frutto di una legge elettorale che la Corte Costituzionale ha giudicato essere incostituzionale. Votiamo le riforme ma per tutto il resto siamo decisamente, fortemente all'opposizione di questo governo. Forza Italia è contro le politiche economiche del governo, che ci hanno portato alla peggiore situazione per mancanza di posti di lavoro dal 1976. Il Jobs act non serve assolutamente: non verrà assunto nemmeno un giovane".

Berlusconi snocciola la sua ricetta contro le tasse. A partire da quelle sulla casa: "Siamo contro anche la politica fiscale del governo che colpisce anzitutto la casa, che per noi è sacra". La soluzione? "Per 6 mesi compravendite delle case senza alcuna imposta" e una flat tax per tutti con una tassazione al 20% del reddito per le famiglie. E, se il centrodestra tornerà al governo, ci sarà "l'abolizione totale della tassa sulla prima casa che ha tolto risorse alle famiglie e ha bloccato un settore fondamentale come l'edilizia".

Anche sulle pensioni Berlusconi ha le idee chiare: "I pensionati non possono vivere con meno di mille euro. C'è bisogno di un aumento di tutte le pensioni minime per tredici mensilità e di detassare subito le case di proprietà delle persone anziane. Per un padre e una madre che sono riusciti a mettere un piccolo gruzzolo da parte da dare ai propri figli e nipoti, ci impegniamo all’abrogazione di ogni tassa di successione su questo patrimonio". Capitolo euro: per il Cavaliere è indispensabile che si svaluti la moneta europea con un cambio "uno a uno" con il dollaro, oltre all’immissione di "forte liquidità" per dare ossigeno alla crescita. Sul lavoro invece Forza Italia propone una graduale "riduzione in 3-4 anni fino all’abolizione dell’Irap", insieme alla "decontribuzione completa per 3 anni" per chi fa assunzioni a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il futuro del centrodestra, infine, l'ex premier rinnova gli elogi a Matteo Salvini, ma smentisce che il leader della Lega Nord possa essere il candidato di un'eventuale coalizione. "Ha imparato a Radio Padania dove rispondeva al telefono alle domande dei radioascoltatori, e si è dotato di un linguaggio estremamente sintetico e concreto", ha detto il Cavaliere, "È stato bravo in Emilia Romagna e gli ho fatto i complimenti, ed ecco tutti a dire che Salvini è il candidato del centrodestra, ma io non ho mai detto questo".

Certo, ammette il Cavaliere, per Forza Italia c’è bisogno di una rifondazione. "Dobbiamo essere più responsabili e attivi nei confronti dei nostri concittadini più deboli. In ogni Paese, in tutti gli ottomila comuni d’Italia dobbiamo piantare la nostra bandiera", ha detto Berlusconi, spiegando che non si tratta di una rifondazione "di vecchio stile, da vecchio partito politico, non con le clientele, non quella dei partiti parolai e del voto di scambio, ma attraverso una politica attiva con la gente".

Berlusconi ha infine parlato anche delle sue vicende giudiziarie e in particolare del ricorso in Cassazione annunciato dalla procura di Milano per il caso Ruby: "Appena do un segno di vita, dopo averne messi sotto 10 - e l’undicesimo è Grillo - subito arriva l’uso politico...", ha detto il Cavaliere senza riuscire a finire la frase per gli applausi dei sostenitori.

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