Rissa continua su migranti, green pass, ddl Zan. Lega e dem all'ultima spiaggia sulla Bolkestein

Salvini avverte: "Qualche ministro Pd non provi a svendere le concessioni"

Rissa continua su migranti, green pass, ddl Zan. Lega e dem all'ultima spiaggia sulla Bolkestein

Le posizioni tra Pd e Lega sono sempre più distanti. Negli ultimi mesi si sono becchettati praticamente su tutto, dal ddl Zan al green pass, dagli immigrati al reddito di cittadinanza. Eppure, Matteo Salvini ed Enrico Letta fanno parte della stessa maggioranza di governo anche se parrebbe impossibile.

A giugno il segretario del Pd disse secco e duro: «Non voglio più trovarmi nella condizione di governo che preveda un'alleanza con Salvini e con la Lega. Una volta l'abbiamo fatto. Non lo faremo mai più». Intanto però ci governa insieme e gli fa pure comodo. I due partiti si equiparano anche come consensi. Il sondaggio di Ipsos vede la Lega prima al 20,5 e il Pd secondo al 20%.

L'ultima spiaggia tra Pd e Lega riguarda proprio i litorali marini: la direttiva Bolkestein. «Lega da sempre e per sempre contro la svendita delle spiagge, delle concessioni e del mare italiano, come vorrebbe imporre Bruxelles. Se qualche ministro Pd ci riproverà, la Lega si opporrà, ovunque e comunque», scrive Salvini riferendosi probabilmente al sottosegretario Vincenzo Amendola.

In Italia gli stabilimenti balneari sono 6.823 che danno lavoro a 50mila persone. Buona parte dei partiti hanno sempre espresso contrarietà alla messa in gara delle concessioni. Per questo non è passata inosservata la postilla aggiunta da Palazzo Chigi nel decreto concessioni in cui vengono istituite nuove gare immediate. Un colpo di spugna al congelamento fino al 2033 previsto dalla legge 145/2018. Il tentativo però non porterebbe la firma di nessun ministro o sottosegretario del Pd, bensì di un consulente della presidenza del Consiglio (Francesco Giavazzi, consigliere diretto di Draghi). Per questo il deputato Pd Umberto Buratti, ex sindaco di Forte dei Marmi, dirama un videomessaggio: «Sull'ipotesi da parte del governo di inserire la riforma del demanio marittimo nel decreto concorrenza, non è vero che questa decisione sia stata assunta dal sottosegretario Amendola. Noi dem stiamo lavorando per una riforma organica della materia».

Ma questa è solo l'ultima delle scintille tra Lega e Pd. Il green pass è l'altro tema. Quando il Carroccio, con Claudio Borghi, vota in commissione per cancellare l'obbligo di certificato verde scoppia un'altra diatriba. «La Lega di fatto si mette contro e fuori dalla maggioranza», tuona Letta. «È Letta che vive fuori dal mondo!», risponde la Lega.

Ancora scontri sul ddl Zan. «Quando mi si chiede perché non parlo con Salvini di questo tema, io dico: Salvini ritiri tutte le posizioni omofobe che ha espresso in Europa, a partire dal sostegno alle legge di Orban», dice il segretario del Pd. «Letta scelga il confronto», replica Salvini. Sul reddito di cittadinanza la Lega picchia: «Da abolire». Il Pd: «No, va riformato». E poi i migranti. Letta: «Una missione Ue di soccorso». No della Lega: «È una provocazione». Sul tema nemmeno SuperMario può riuscire a trovare una sintesi tra le due anime opposte della sua anomala maggioranza.

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