Ryanair apre la stagione della caccia ai bagagli. Premi in denaro a chi scova quelli fuori misura

Per ogni multa 2,50 euro. Le associazioni: "Clima di sospetto"

Ryanair apre la stagione della caccia ai bagagli. Premi in denaro a chi scova quelli fuori misura
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È ufficiale: steward e hostess di Ryanair stanno per salire molte posizioni nella classifica delle categorie più detestate dell'umanità, raggiungendo gli impiegati dell'Agenzia delle Entrate che frugano tra i nostri 730. La compagnia low cost irlandese potrebbe presto rimpolpare la mancia-bagaglio, portando da 1,50 a 2,50 euro il bonus elargito dall'azienda per ogni trolley o zainetto fuori dagli standard consentiti per essere portati a bordo. Probabile che il personale di bordo, ingolosito dall'incentivo, pulirà meglio gli occhiali per scovare i furbetti con valigie fuorilegge. E i passeggeri, che già oggi guardano come uno strumento di tortura il temibile trespolo utilizzato per verificare le dimensioni dei bagagli, si sentiranno al gate come gli studenti impreparati mentre la prof scorre il registro in cerca del cognome da interrogare.

Il premio-delazione è stato annunciato qualche giorno fa dal ceo della compagnia aerea irlandese, il pittoresco Michael O'Leary. Il quale ha fatto sapere che Ryanair abolirà il tetto di 80 euro ai bonus che un singolo dipendente può accumulare, di fatto incentivandolo a un atteggiamento ancora più poliziesco rispetto a oggi. La novità dovrebbe scattare all'inizio del programma invernale, nel prossimo novembre. "Voglio che il nostro personale addetto all'assistenza a terra fermi chi raggira il sistema. E non mi scuso assolutamente per questo". Va detto che ogni passeggero che imbarca un bagaglio fuori misura è costretto a pagare una tassa di 75 euro, trenta volte di più dell'incentivo garantito ai cani da guardia in divisa, che quindi verranno ripagati della loro impopolarità con una vera elemosina.

Le associazioni dei consumatori si scagliano contro l'odiosa pratica. Di "autogoal clamoroso sul piano dell'immagine" parla la Codacons, secondo cui si "rischia di minare ulteriormente il rapporto di fiducia tra consumatori e compagnia low cost. Chi viaggia in aereo merita regole chiare e applicate con buon senso, non un clima di sospetto".

Di una vera e propria "caccia al passeggero" parla il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, secondo cui "al contrario tra viaggiatori e lavoratori del settore aereo deve instaurarsi e consolidarsi un rapporto di collaborazione fondato sul rispetto reciproco e sulla fiducia". Ma quale fiducia ci può essere se il passeggero per Ryanair ha sempre il cartellino del prezzo bene in vista?

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