Secondo quanto emerge dalla denuncia presentata ai carabinieri di Qualiano (Napoli) la mamma di Luciano Capasso (il 25enne scomparso da St Moritz quattro giorni fa) ha saputo cos'era accaduto al figlio solo venerdì, nel corso di una telefonata ricevuta intorno a mezzogiorno: una persona, che si è qualificata come una guardia svizzera, le ha detto di prepararsi al peggio. Alle forze di polizia locali infatti risultava che il figlio fosse finito in una bufera di neve. Il 25enne, sempre secondo la guardia, era uscito per una escursione solitaria nelle montagne svizzere a 2700 metri quando la bufera lo avrebbe sorpreso. Le ricerche del giovane sono scattate ma a causa delle avverse condizioni meteo si sono dovute interrompere in quanto la zona interessata dalla tempesta era irraggiungibile sia via terra, sia via elicottero. Le forze dell'ordine avrebbero ascoltato anche il compagno di stanza di Luciano, nell'hotel dove entrambi lavorano, il quale ha riferito di non avere notizie del 25enne ormai da tre giorni. E proprio a tre giorni fa risale l'ultima comunicazione, via WhatsApp, di Luciano con il fratello. "Siamo in contatto con la Farnesina - spiega l'avvocato Sergio Pisani che segue la famiglia del ragazzo dell'hinterland napoletano che lavora a St Moritz -. Abbiamo saputo che le ricerche al momento sono sospese a causa delle condizioni meteo avverse e riprenderanno appena possibile".
Il console generale a Zurigo sta prestando assistenza all'altro fratello del connazionale che da ieri sera è in Svizzera per seguire gli sviluppi della vicenda. La madre del giovane ha promesso una ricompensa di 10mila euro a chiunque fornisca infomrazioni utili a ritrovare il figlio.