Sala, minacce no pass e la querela sbagliata

Sindaco Giuseppe Sala, qui al Giornale può capitare, come magari talvolta anche a lei, di sbagliare. Ma le assicuriamo che mai e poi mai scherzeremmo col fuoco, come lei accusa nel suo video social

Sala, minacce no pass e la querela sbagliata

Sindaco Giuseppe Sala, qui al Giornale può capitare, come magari talvolta anche a lei, di sbagliare. Ma le assicuriamo che mai e poi mai scherzeremmo col fuoco, come lei accusa nel suo video social. Troppo lunga, a cominciare dal nostro fondatore Indro Montanelli, la lista dei nostri giornalisti e direttori feriti, minacciati, intimiditi e messi sotto scorta per anche solo pensare di ridurre qualcuno in quella scomoda posizione. Figuriamoci lei. E così potremmo aver male interpretato le sue parole, anche se dovrà ammettere che nel parlare di cariche della polizia a quei violenti dei No green pass che rovinano i commercianti e gettano nel caos la città in barba a qualunque legge, qualche possibilità di fraintendimento, come è successo non solo a noi, ci poteva essere. Fosse così, ce ne scusiamo e speriamo di non essere costretti ad aggravare il lavoro dei magistrati per andare a proseguire, come da lei minacciato, questa discussione in tribunale. I mezzi per chiarire immediatamente certo non le mancavano e come sempre le nostre pagine sarebbero state pronte a ospitarla. Detto questo, è comprensibile la sua reazione alle inqualificabili minacce di morte che l'hanno raggiunta ieri e per le quali le porgiamo la nostra più ferma solidarietà, ma per quelle la denuncia va fatta agli autori e forse non a noi. Detto questo le confessiamo che nel fare quel titolo forse eravamo stati presi dall'entusiasmo di trovare finalmente in lei un vero primo cittadino di tutti i milanesi. E perfino dei negozianti esasperati per doverci rimettere il 25 per cento degli incassi, già devastati dai mesi del Covid, per consentire a dei pazzi di occupare la città. Così come di chi ha passato ore bloccato nel traffico e magari anche di chi inorridisce davanti ai tentati assalti alla Cgil. Una serie di violazioni del codice penale che sono inaccettabili, a meno di non arrendersi alla legge del più forte, come questi energumeni sembrerebbero pretendere. E quanto alle cariche della polizia, non sono un mostro innominabile. A Trieste, quando i manifestanti hanno esagerato (ben prima di 14 sabati consecutivi) le forze dell'ordine hanno caricato su ordine dei loro vertici e del ministro Lamorgese. La legge, quando serve, si fa rispettare anche con la forza. E i criminali che la minacciano, sindaco Sala, vanno presi casa per casa. A loro penserà la polizia, lei pensi ai milanesi: che sono molti, molti, molti di più dei No green pass. E vanno difesi, perché non stanno dalla parte del torto. Anche con i manganelli.

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