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Salvini: "Bisogna essere cretini per rinnovare le sanzioni alla Russia"

Il leader della Lega a Mosca: "Il vero problema è il terrorismo. Boschi e papà Renzi da qui sono polemiche meschine"

Salvini: "Bisogna essere cretini per rinnovare le sanzioni alla Russia"

"Se si suiciderà un altro pensionato non per Banca Etruria, ma per le sanzioni" Ue contro la Russia, "poi Renzi vada a fare il fenomeno anche a casa di quella famiglia lì". Così Matteo Salvini da Mosca ha commentato l'andamento del voto di sfiducia al ministro Maria Elena Boschi, sotto l'occhio del ciclone dopo il fallimento della Banca Etruria, di cui il padre è stato vicepresidente per qualche tempo.

"Il vero problema è che il terrorismo internazionale rischia di entrarci in casa: quelle sulla Boschi e sul papà di Renzi, viste da qui, sono piccole polemiche meschine", dice Salvini ridimensionando la querelle con il partito di Berlusconi che sul voto di sfiducia alla Boschi si è astenuto uscendo dall'Aula: "Tocca ancora a noi ricordare a Forza Italia che è all'opposizione". Il leader della Lega Nord ha poi smentito l'Huffington Post che aveva parlata di un suo mancato incontro con il presidente russo: "Io ho detto 'Vado a Mosca' e loro hanno scritto 'Salvini va da Putin', ma non necessariamente se uno va a Washington vede Obama". In realtà Salvini ha visto il presidente della Commissione Esteri della Duma - la Camera bassa del parlamento russo - Aleksei Pushkov e il responsabile dei rapporti esteri di Russia Unita, Andrei Klimov in vista del meeting degli 'euroalternativi' che si terrà a fine gennaio a Milano e a cui parteciperanno Marine Le Pen, Geert Wilders e altri alleati della Lega, ma "ci sarà anche una presenza russa di peso". "Sul nome dell'evento - ha spiegato Salvini - stiamo ragionando: 'lavoro, immigrazione e un'altra Europa': l'idea è questa, parlare di lavoro, di sicurezza e di pace per giocarla in positivo, altrimenti poi iniziano a rompere le scatole".

Salvini ha, poi, commentato il possibile rinnovo delle sanzioni alla Russia: "Bisogna essere cretini, in un momento di crisi economica, per rinnovare le sanzioni che ci taglieranno le gambe", ha attaccato il leader del Carroccio, "il problema è che se anche verranno ridiscusse le sanzioni, l'Italia è stata sostituita, quelle fette di mercato non le recuperi più, perchè i russi si sono approvvigionati altrove e hanno iniziato a produrre loro stessi". "Sarebbe demenziale per l'Italia perdere la collaborazione sul fronte energetico con la Russia", ha tuonato Salvini che vorrebbe "che in Nord Stream-2 l'Italia ci fosse e che partecipasse sia dal punto di vista dei lavori, che del risultato finale".

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