Prima i salotti delle tv, ora la politica: tanti i cosiddetti televirologi interessati a queste elezioni parlamentari 2022. Il primo nome a venire in mente è quello di Andrea Crisanti, che non ha perso tempo ad ufficializzare la propria presenza fra nelle liste del Partito democratico. Poi è stata la volta di Pier Luigi Lopalco, con Articolo Uno.
Insomma, candidature decisamente a sinistra. Tanto che la Lega non ha mancato di dire la sua e le polemiche non sono mancate.
Stamani il leader del Carroccio Matteo Salvini è tornato all'attacco, esprimendo anche qualche perplessità circa le capacità dimostrate in passato da certi professionisti. "Noi non abbiamo candidato i vips, ho visto che il Pd candida i tele-virologi, quelli che durante il lockdown andavano in tv a darci lezioni e non ne azzeccavano una", ha dichiarato il segretario della Lega a Frosinone."Noi candidiamo donne e uomini normali che in Parlamento sapranno esattamente cosa fare", ha aggiunto.
Ennesima stoccata, dunque, da parte di Salvini, che nei giorni scorsi ha pure avuto un secco botta e risposta proprio col candidato fra le fila dei dem Andrea Crisanti. Punto sul vivo dalle critiche del leader del Carroccio, il microbiologo era addirittura arrivato a dire che, se Salvini fosse stato al governo durante la pandemia, "ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila".
"Con lui 300mila vittime di Covid": Crisanti la spara grossa contro SalviniTutto fa pensare, dunque, che nei prossimi giorni lo scontro a distanza proseguirà.
A esprimere qualche perplessità circa questo nuovo interesse politico da parte di alcuni virologi non è però solo l'ex vicepremier. Anche Carlo Calenda, non proprio un salviniano, ha espresso i medesimi dubbi. "Abbiamo sostenuto tutti i provvedimenti presi dai diversi governi con lealtà. Candidare virologi è a mio avviso sbagliato perché nel corso della pandemia hanno spesso ecceduto in protagonismo. Non strumentalizzare la pandemia. Grazie" ha cinguettato il segretario del partito Azione su Twitter.
