
Non è stata solo una visita di cortesia. Il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini è stato ricevuto ieri in udienza da Papa Leone XIV. Il leader della Lega è entrato in Vaticano tra sorrisi, telecamere e un obiettivo preciso: far prevalere il dialogo sulle armi. L'incontro è andato oltre il protocollo. La parola chiave è stata "collaborazione". "Le sue parole di pace ha dichiarato Salvini riferendosi al Pontefice, appena uscito dalle mura del Palazzo apostolico sono una esortazione che tutti i leader mondiali devono ascoltare e perseguire". E ha aggiunto: "Per quanto mi compete, farò di tutto perché prevalga la via del dialogo". All'udienza privata hanno partecipato anche Mirta, la figlia dell'ex ministro dell'Interno, Alberto Di Rubba, che è il tesoriere della Lega, e il capo segreteria del ministro Daniele Bertana. Nel corso dell'udienza, si è parlato anche di opere pubbliche e di infrastrutture. Il Giubileo che è in corso ha chiamato la politica a sforzi importanti. La costruzione "di ponti", per uno dei due vicepremier di Giorgia Meloni, è necessaria "anche per avvicinare i popoli", così come, sempre dopo l'udienza, hanno dichiarato fonti della Lega. Il gruppo dei parlamentari del Carroccio ha commentato con entusiasmo l'udienza. Per Nicola Ottaviani, deputato, il dialogo tra Salvini e Robert Francis Prevost costituisce "un'altra pietra angolare, per alcuni impensabile fino a poco tempo fa, nella costruzione della grande casa della pace". È un momento in cui la diplomazia è sempre più al centro dell'agenda internazionale. La Lega, che continua a ribadire il suo "no" a qualunque ipotesi riguardante l'invio di militari italiani sul fronte ucraino (posizione condivisa da tutto il governo di centrodestra), ha da tempo scelto la strada indicata dal Papa, che è quella della pace. Negli anni passati, il leader della Lega non aveva mai incontrato in udienza Papa Francesco. E in molti avevano ipotizzato che Bergoglio non volesse incontrare Salvini per via delle posizioni restrittive della Lega sui fenomeni migratori.
Proprio in questi giorni, parlando a una delegazione proveniente dalla Francia, Leone
XIV ha pronunciato le prime parole sul tema dei cattolici in politica. Il Pontefice ha centrato il suo discorso sul rispetto integrale della Dottrina sociale e ha domandato di rifuggire un concetto "frainteso" di laicità.