Sbarchi, il blitz dei sindaci Pd: carta d'identità agli immigrati

La mossa dei sindaci dem sulla base a una vecchia circolare di Alfano. La Lega: "Così non potremo espellerli per dieci anni e avranno accesso ai servizi sociali"

Sbarchi, il blitz dei sindaci Pd: carta d'identità agli immigrati

"È tutta colpa di una sciagurata direttiva del ministero degli Interni, allora guidato da Angelino Alfano". La denuncia parte dal deputato leghista Paolo Grimoldi che si è accorto dell'ultimo cavillo usato dai democrat per accogliere più immigrati in Italia. I sindaci piddì stanno, infatti, dando ai richiedenti asilo presenti nei loro Comuni una regolare carta d'identità che sarà valida dieci anni. Il documento non solo ne impedirà l'espulsione ma garantirà pure ai nuovi arrivati l'accesso ai servizi sociali.

"Ma ci rendiamo conto dell'assurdità e della pericolosità di questa sciagurata circolare dell'allora ministro Alfano?", chiede Grimoldi infuriato. Molti sindaci stanno infatti cogliendo la balla al balzo e, grazie a quella circolare, stanno dando la carta d'identità ai richiedenti asilo che, è bene ricordarlo, sono immigrati che hanno fatto, per il momento, solo la richiesta dell'asilo ma non l'hanno ancora ottenuta. Questo documento, però, gli consentirà non solo di restare sul nostro territorio per almeno dieci anni, senza poter essere espulsi, ma permetterà loro di accedere a tutti i servizi sociali del Comune. "Tutto questo - chiosa Grimoldi - dopo il relativo periodo biennale di mantenimento in strutture o alberghi pagate dai contribuenti".

A far scoppiare la polemica è stato il caso di Lodi. Dopo l'ennesima protesta degli immigrati, la Prefettura ha fatto pressioni sul sindaco di LodiVecchio affinché facesse avere le carte di identità a una sessantina di immigrati. Il primo cittadino non ha potuto fare altrimenti e gliele ha date. "Rappresenta un gravissimo precedente - tuona Grimoldi - adesso migliaia dei 28mila immigrati presenti in territorio lombardo potranno fare altrettanto e a questo punto per tutti i dieci anni di durata del documento non li potremo espellere e avranno diritto all'assistenza dei servizi sociali del loro Comune".

Se questo dovesse accadere, i costi peseranno sui bilanci comunali che, come ricorda il deputato lumbard, sono "già con la cinghia tirata e con i bilanci all'osso" e che, quindi, andranno incontro al default. Da qui l'appello ai sindaci del Pd: "Svegliatevi una buona volta, ribellatevi a questa direttiva, fatevi sentire con il vostro ministro Minniti per far abrogare questa folle circolare".

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