Sbarchi, i medici cattolici all'Ue: "Traghetti gratis per i migranti"

I medici cattolici propongono alla Ue di organizzare i flussi di migrazione dai porti di partenza: "L'identificazione deve avvenire all'imbarco e non all'approdo"

Sbarchi, i medici cattolici all'Ue: "Traghetti gratis per i migranti"

Dopo l'affondo dei vescovi, anche i medici cattolici scendono in campo. la proposta choc sottoposta direttamente all'Unione europea è di organizzare i flussi di migrazione dai porti di partenza. "Bisogna strutturare un servizio marittimo gratuito o semi-gratuito per i migranti - spiega Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci) - l'identificazione dovrebbe avvenire all’imbarco e non all’approdo, con notevole risparmio di uomini, mezzi e risorse".

La proposta avanzata dall'Amci è destinata a far discutere. Soprattutto all'indomani dei dati pubblicati da Frontex. Per la prima volta il numero di immigrati registrati ai confini dei Paesi Ue nel luglio di quest’anno ha, infatti, superato la soglia delle 100mila unità in un singolo mese. L'agenzia europea per il controllo delle frontiere riferisce di una "pressione senza precedenti sulle autorità per il controllo delle frontiere in Grecia, Italia e Ungheria". Per la precisione sono 107.500 i migranti giunti alle frontiere dell'Unione europea lo scorso luglio (il terzo incremento consecutivo mensile), oltre il triplo rispetto al luglio del 2014 mentre, nel complesso, dall’inizio dell’anno nel Vecchio Continente si sono registrati circa 340mila arrivi, cifra di molto superiore al totale degli arrivi avvenuti nello scorso anno. In questa situazione a dir poco drammatica, l'Associazione medici cattolici italiani propone appunto di istituire una sorta di servizio navetta per trasportare gli immigrati in Europa.

"La non conoscenza certa dei singoli porti di imbarco sembra essere la beffa più grande per la comunità internazionale che di fatto agevola imprenditori impietosi e opportunisti e scafisti violenti come gli unici a porre in atto una professione atroce in risposta a un bisogno reale, dolente e urgente di fuggire dalle guerre", aggiunge Boscia proponendo ai vertici di Bruxelles di finanziare un servizio che gestisca i flussi di migrazione dai porti di partenza. L’Amci si offrirebbe addirittura di garantiree controlli clinici e tutela della salute degli immigrati "a titolo esclusivamente solidale e gratuito". L'obiettivo della proposta è "organizzarne ordinariamente il trasferimento e la ricollocazione" degli immigrati con l'unico risultato di incentivare nuove partenze e di trasformare l'Ue in un'agenzia di collocamento.

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