Sbarchi, l'altolà della Val d’Aosta: "Qui non accogliamo immigrati"

Alfano assegna 79 clandestini alla Valle d'Aosta. Ma la Regione chiude le porte: "Qui da noi non c'è posto". Si apre così un precedente

Sbarchi, l'altolà della Val d’Aosta:  "Qui non accogliamo immigrati"

La Valle d'Aosta sbatte la porta in faccia ad Angelino Alfano. Il ministero dell'interno avrebbe assegnato alla Regione a statuto speciale 79 immigrati. Un'accoglienza forzata che rientra nella disposizione dei 499 clandestini destinati anche alla Liguria e al Piemonte. Dopo aver effettuato "una ricerca di eventuali altri posti nei 74 Comuni della Regione", il governatore Augusto Rollandin, nelle sue funzioni prefettizie, ha fatto sapere alla direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo che la Valle d’Aosta si trova nella "assoluta impossibilità" a "garantire posti di accoglienza temporanea che rispondano a criteri di sostenibilità e di dignità, oltre ai 62 posti già occupati".

Non è la prima Regione a infischiarsene delle direttive di Alfano. I governatori leghisti, Luca Zaia e Roberto Maroni, avevano subito fatto presente al Viminale che non avrebbero accolto nemmeno un immigrato in più. Rollandin, però, è stato il primo a metterlo in pratica. "Questo è un caso emblematico - ha raccontato ai microfoni di Radio Anch'io il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento del ministero della Cooperazione internazione e Integrazione - ieri ho avuto una telefonata, anche abbastanza vivace, con il presidente della Regione Valle d'Aosta. Visto che esercita anche funzioni prefettizie, almeno per questa fettina di responsabilità, mi permetto di dire che è un collega, spero non si spiacerà. Abbiamo chiesto di accogliere 79 persone in Valle d'Aosta, su 74 Comuni. Significa una persona per Comune e tre ad Aosta". Ma non c'è stato niente da fare. "Abbiamo avuto una mail assolutamente di chiusura - ha concluso Morcone - credo questo sia profondamente sbagliato e che dia anche segnali sbagliati ai nostri cittadini".

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