Schede vuote, pioggia di ricorsi: cosa può succedere a Roma

Migliaia di schede elettorali lasciate vuote, in bianco, dai cittadini romani che si sono recati alle urne al primo turno per l'elezione del sindaco di Roma: ecco le anomalie riscontrate dopo gli scrutini

Schede vuote, pioggia di ricorsi: cosa può succedere a Roma

Nella prima tornata elettorale per l'elezione del sindaco di Roma quando erano ancora in lizza tutti e quattro candidati (Razzi, Gualtieri, Michetti e Calenda) c'è un "giallo": tanti, tantissimi romani che sono andati a votare hanno lasciato le schede elettorali completamente vuote senza l'indicazione né del nome del sindaco preferito, né della lista scelta e nemmeno il, o i nomi, dei candidati per il consiglio comunale.

"Anomalie sui verbali"

Può capitare certo, ma quando le schede elettorali lasciate completamente bianche e immacolate sono centinaia o migliaia e riguardano intere sezioni elettorali, un campanello d'allarme scatta. È quanto emerso dai verbali allegati al documento dell’Ufficio centrale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale dove sono contenuti tutti i verbali con le anomalie. “Nel corso delle operazioni – si legge nell’allegato A – l’Ufficio ha riscontrato la presenza di un numero elevatissimo di verbali che presentavano anomalie. In decine di verbali di sezione non sono stati compilati i prospetti dei voti, pur emergendo che le operazioni di scrutinio erano state compiute”, come riportato da Leggo.

Così, a causa dell'alto numero delle sezioni oggetto di voto che hanno presentato gli elenchi dei verbali con i voti dove non è stata espressa alcuna preferenza, l’ufficio elettorale ha deciso di completare i dati "acquisendo quelli presenti in altri atti, come nelle tabelle di scrutinio". L'anomalia, vistosa, di verbali "strani" è segnalata in 204 sezioni, in pratica una su 10 rispetto alle 2.600 complessive della città di Roma. Per esempio, sono state riscontrate ben 21 sezioni senza voti di preferenza, sei sezioni senza quelli di lista e di preferenza e 27 sezioni senza nessuna preferenza sul candidato sindaco, sui voti di lista e sulle preferenze riguardanti i consiglieri comunali, in pratica scheda bianca.

Migliaia di schede bianche, pronti i ricorsi

Secondo i numeri forniti dall'Ufficio centrale, i conti sono i seguenti: dal momento che ogni sezione comprende circa mille elettori ed ha votato il 50% di loro, almeno 13.500 cittadini si sono recati al voto per lasciare la scheda bianca su ogni voce (dal sindaco ai consiglieri comunali) quasi come se si fossero messi d'accordo (ovviamente ironico). Come detto in apertura, questi verbali si riferiscono al primo turno quando erano presenti tutti e 4 i candidati e si sarebbero decisi i nomi di chi finiva in ballottaggio. Stesso discorso riguarda le liste dei consiglieri, alcuni dei quali esclusi per una manciata di voti che, a questo punto, stanno pensando di fare ricorso. Cosa accadrà adesso? Staremo a vedere, il rischio che i voti vengano inficiati è molto basso ma è comunque una vicenda che ha del clamoroso.

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